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Dreosto: «Un liceo classico nell’ex sede del Kennedy»

Spilimbergo, dal vicesindaco una proposta di riutilizzo scolastico della struttura La proprietà è della parrocchia, con la quale andrebbe trovato un accordo

SPILIMBERGO. Quale destino per l’ex Kennedy? Parafrasando un noto tormentone televisivo si potrebbe dire che “la domanda sorge spontanea”. Poco più di un mese fa, era l’8 settembre, alla presenza del vicegovernatore della Regione Luca Ciriani avveniva il taglio del nastro dei lavori di ristrutturazione della scuola media Bernardino Partenio che, al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2012-2013, ha riaccolto nelle proprie aule in via Udine i trecento alunni frequentanti l’istituto. Un’opera, come ricordato da Ciriani, realizzata grazie alla sinergia tra Regione, Provincia e Comune e che ha visto la collaborazione anche di tanti altri organismi: tra questi la Protezione civile regionale che, lo scorso anno scolastico, ha reso disponibile per il regolare svolgimento delle lezioni una struttura prefabbricata adibita ad aule nel Centro giovanile monsignor Tesolin, l’ex Kennedy, edificio di proprietà della parrocchia di Santa Maria Maggiore, messo a norma a tempo di record dall’amministrazione comunale. Un’operazione, quella di riqualificazione dell’ex colonia elioterapica, resa possibile dopo i colloqui intercorsi tra amministrazione comunale, Curia e parrocchia di Santa Maria Maggiore. Una scelta condivisa e reputata come la migliore possibile vista l’urgenza: si erano ipotizzate diverse soluzioni, ma, alla fine, la migliore era parsa quella sotto gli occhi di tutti, ovvero di poter disporre, concordemente con la parrocchia, dei locali dell’ex Kennedy, facendo un investimento anche per il futuro, costato alle casse del Comune poco meno di 300 mila euro.

C’è ora da chiedersi se, sull’ex Kennedy, che dispone di ben 11 aule, ci siano progetti “reali” per il suo utilizzo. Oggi la scuola è chiusa. A lanciare una proposta, tanto suggestiva quanto accattivante, è il vicesindaco Marco Dreosto: «Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, seppure a malincuore, abbiamo votato la decisione di recedere dalla convenzione con il Consorzio universitario di Pordenone. Una decisione sofferta che però di fatto libera risorse a disposizione dell’amministrazione. Se la parrocchia fosse d’accordo – prosegue Dreosto – credo che un’idea molto suggestiva e che troverebbe il nostro pieno appoggio oltre che il consenso delle famiglie potrebbe essere quella di ipotizzare l’avvio di un nuovo indirizzo di studi superiori».

Anni fa si era ventilata l’ipotesi di un liceo scientifico a Spilimbergo, idea venuta poi meno vista la vicinanza

con Maniago. «E se il nuovo indirizzo di studi fosse un liceo classico? – si chiede Dreosto –. Un’idea forse difficile da concretizzare in tempi di spending review, ma visto che la scuola c’è perché non utilizzarla?».

Guglielmo Zisa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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