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Udine, le “lucciole”
traslocano in viale Trieste

Da borgo stazione si sono trasferite in nuove zone. Già dalle 22 sui marciapiedi. A breve l’ordinanza del sindaco

UDINE. Potenziati i controlli in zona stazione e in viale Tullio, le prostitute si sono trasferite in viale Trieste. Già da alcune settimane chi da piazzale D’Annunzio imbocca tale strada si trova di fronte a giovani pronte a vendere il loro corpo.

Questo non succede nel cuore della notte, bensì già subito dopo cena e basta transitare, anche nei giorni feriali, intorno alle 22 per rendersi conto del problema segnalato più volte pure dai residenti tra piazza della Repubblica, via Ciconi, via Percoto e viale Tullio dove, come detto, il fenomeno è tornato a creare disagi agli abitanti. Non a caso le consigliere comunali di maggioranza stanno facendo pressing sul sindaco Furio Honsell e sul comandante della polizia municipale, Giovanni Colloredo, per arrivare quanto prima alla firma dell’ordinanza anti-prostituzione e alla definizione di un progetto più completo per aiutare le donne sfruttate.

La questione è al vaglio degli operatori della Caritas e dei servizi sociali con i quali, anche la scorsa settimana, si sono confrontate le consigliere Cinzia Del Torre, Maria Marion e Luciana Perissinotto del Pd, Antonella Nonino di Innovare e Mara Barbiera dell’Italia dei valori.

Le stesse che lo scorso maggio avevano portato la questione al vaglio del consiglio comunale sottoscrivendo una mozione che metteva in guardia sul possibile rischio di imbattersi in una emergenza analoga a quella vissuta da Udine negli anni Novanta. A qualche mese di distanza, Del Torre riconosce che l’aumento dei controlli sulle strade «ha provocato lo sparpagliamento delle ragazze in giro per la città. Tra le vie interessate c’è anche viale Trieste». Il fenomeno, insomma, si sta avvicinando sempre di più al centro.

«Stiamo studiando azioni in sinergia con la Caritas e le associazioni che si occupano del recupero delle donne in difficoltà» aggiunge Del Torre, nel confermare che allo studio c’è l’ordinanza anti-prostituzione, più volte annunciata dal sindaco.

Ben sapendo che la prostituzione non si configura come un reato, l’ordinanza che si appresta a sottoscrivere il primo cittadino punta a impedire la sosta delle auto in strada. Il testo dovrebbe essere messo nero su bianco a breve, sostiene Del Torre prima di ripetere che il provvedimento entrerà in vigore contemporaneamente al potenziamento dei servizi pensati per strappare le giovani donne dalla prostituzione. Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di ragazze straniere finite nelle mani di uomini senza scrupoli, non necessariamente residenti in città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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