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In carcere per violenza su un bambino

Uomo di 47 anni accusato di molestie ai danni del figlio di una conoscente. Scoperto il fatto, l’ha denunciato all’Arma

In carcere con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un bambino di dieci anni della provincia di Pordenone.

Antonio Marotta, 47 anni, originario della Sicilia ma residente in provincia, si trova in carcere in base a un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm del tribunale di Pordenone Monica Carraturo e disposta dal Gip Alberto Rossi.

Le accuse fanno riferimento a un episodio circostanziato e a una denuncia presentata dalla mamma del bimbo, conoscente dell’indagato, diversi mesi fa. Nell’immediatezza delll’accaduto. Il bambino avrebbe raccontato alla mamma quanto avvenuto e questa si sarebbe subito rivolta all’Arma. Il fatto contestato (l’accusa di violenza è di media gravità nella scala prevista dal reato in questione) risale a prima dell’estate: la denuncia era stata presentata nell’immediatezza ai carabinieri, e aveva portato all’avvio di scrupolose indagini, proprio per la delicatezza della situazione.

All’uomo i carabinieri avevano sequestrato il computer e la biancheria di casa sulla quale è stata disposta una perizia e accertamenti da parte dei Ris di Parma. A fine luglio si è tenuto l’incidente probatorio nel quale è stato ascoltato il minore in forma protetta e si è ricostruito l’accaduto che ha portato alla querela di parte.

L’ordinanza, emessa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari, è stata eseguita ieri e l’indagato è stato trasferito nel carcere di Pordenone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

«Non conosco gli elementi che hanno portato la magistratura alla richiesta di una misura cautelare (ndr pericolo di fuga, pericolo di inquinamento delle prove, rischio di reiterazione del reato), anche perché – è il primo commento dell’avvocato Giuseppe Mascherin che difende l’indagato – non ho ancora potuto prendere visione degli esiti della perizia dei Ris che è stata depositata a fine ottobre. Ne avevo appena fatto richiesta. Mi chiedo se da quella perizia scaturiscano elementi tali da motivare una misura cautelare. Mi riservo di prendere visione dell’ordinanza». L’avvocato conta di avere già oggi elementi per poter approntare al meglio la difesa del suo assistito.

Marotta è originario della Sicilia e ha alle spalle una condanna per lo stesso reato, per fatti avvenuti nella sua terra natale. «Parliamo di una vicenda che risale a molti anni fa – precisa il suo legale – rispetto a una relazione con una ragazza minore, infraquattordicenne, in cui a presentare la denuncia erano stati i genitori di lei». Marotta all’epoca dei fatti era comunque maggiorenne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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