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Tondo: Non mi dimetto

Conferenza stampa del governatore: “Voglio il taglio dei consiglieri, che si può fare anche a Camere sciolte, per questo ho scritto stamattina a Fini”. In Regione probabilmente si voterà il 21 aprile anche con le amministrative, compreso il Comune di Udine

UDINE. «Non mi dimetto per l’election day. Voglio il taglio dei consiglieri, che si può fare anche a Camere sciolte, e per questo stamattina ho scritto una lettera a Fini».

Lo ha affermato oggi il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo (Pdl), incontrando i giornalisti a Udine. Per Tondo, che ha definito «inevitabile la discesa in campo di Berlusconi», il progetto del suo partito regionale non cambia e si chiamerà “Tondo presidente”, non più “Popolo del Fvg”.

La nascita della nuova compagine è programmata il 18 gennaio in un capannone a Manzano. Il gruppo del Pdl in Consiglio regionale dovrebbe cambiare nome, diventando appunto il progetto tondiano, entro la fine dell’anno e il governatore ritiene che nessuno si sfilerà. «Lavoro invece perché non ci sia una lista di Berlusconi o del Pdl in Regione – ha spiegato Tondo – perché sarebbe un errore».

Le elezioni regionali con ogni probabilità si terranno il 21 aprile, anche con le amministrative come le comunali di Udine, città dve Tondo pensa di riproporre l’identico progetto regionale, senza liste del Pdl. Il presidente Fvg non lascia il Pdl, per ora si smarca. «Berlusconi è ritornato in campo perché non c’era alternativa, perché – ha affermato Tondo – Casini si è sfilato, Montezemolo si è sfilato e nessun altro è in grado di proporre un’alternatova per guidare i moderati. Ma l’errore di Berlusconi è stato quello di non aver creato un’alternativa a se stesso».

Il presidente Fvg ha parlato anche della mossa di Mario Monti. «Il governo Monti sta crollando perché per primi il Pd e il centrosinistra hanno trovato un’alternativa a lui. Con le primarie – ha spiegato Tondo – sia Nichi Vendola sia Matteo Renzi hanno sempre detto che la’genda Monti va rivista e superata, mentre Pier Luigi Bersani è il candidato di centrosinistra». Il governatore ha aggiunto di aver parlato ieri sera al telefono con Angelino Alfano e di aver incontrato Maurizio Zamparini, nel tenativo di sfilarlo dal sostegno a Un’Altra Regione.

«A Zamparini non ho chiesto alcuna pecunia per la mia campagna elettorale, sono abituato a pagarmele da solo. Gli ho semplicemente detto: “Sei un uomo di sport, vincente, cosa ci fai con una lista che se tutto va bene arriverà quarta?”. w la sua riposta è stata: “Ci penso”».

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