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A cavallo e in bicicletta lungo la via del Cormôr

Pozzuolo è il Comune capofila del progetto che interessa un ampio territorio. Il sindaco Turello: nuove opportunità di turismo sostenibile, importanti oggi

POZZUOLO. Il Comune di Pozzuolo è capofila di un pregevole progetto per la valorizzazione del Cormôr: temuto per i problemi di sicurezza idraulica, il torrente si rivela una inestimabile ricchezza ambientale, con positive ricadute, in prospettiva, anche economiche e di benessere sociale. Il progetto, dal significativo titolo “La nuova via del Cormôr – viaggio a cavallo e in bicicletta nel cuore delle terre del torrente Cormôr” coinvolge la serie di Comuni disposti lungo la valle: Martignacco, Pasian di Prato, Campoformido, Lestizza, Mortegliano, Castions di Strada, Talmassons, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Carlino, Precenicco, Latisana e Lignano.

Scopi e finanziamento. Per la realizzazione di azioni mirate alla valorizzazione del commercio e del turismo lungo il corso d’acqua, la Regione ha concesso un contributo di 52 mila euro, cui si aggiungono 20 mila a carico delle amministrazioni per un importo di circa mille 700 euro a Comune; la rendicontazione è fissata ad aprile. L’iniziativa principale è un prodotto turistico sportivo quale l’ippovia al fine di evidenziare le potenzialità e le prerogative del territorio; filo conduttore la promozione di attività legate al turismo equestre, al cicloturismo, all’escursionismo.

Il commento del sindaco. «Un ulteriore traguardo – dice Nicola Turello – per dare visibilità e maggiore vitalità al territorio, attraverso nuove opportunità di turismo sostenibile e, di riflesso, delle attività produttive: un volano economico importante, di questi tempi».

Altre forme di tutela. Pozzuolo in passato ha avuto modo di analizzare altre forme di tutela e valorizzazione dell’ambiente del Cormôr, alcune delle quali in stand by. La difesa dal rischio esondazioni, innanzitutto: dopo i consistenti lavori condotti dalla Regione a fine anni 90, un intervento risolutivo è quanto prevede il piano stralcio redatto dall’Autorità di bacino.

Mentre Pozzuolo ha accettato senza problemi la creazione di una zona di laminazione (che fra l’altro interferisce con il progetto della Tangenziale sud) fra Terenzano e il capoluogo, l’intervento di presa a monte per il trasferimento di una parte delle portate verso il Torre è fermo in attesa di finanziamento.

Passando alla tutela ambientale, un progetto

Aria ha suscitato le perplessità di agricoltori e cacciatori, per cui l’amministrazione Turello sta valutando il da farsi. Quanto alla sistemazione a parco urbano, del tipo attuato presso Udine, Turello la ritiene «superata». Il Cormôr piace ancora per la sua naturalità, rischi a parte.

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