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La scure su Friuli Doc e Pordenonelegge

Da 70 a 50 mila euro per la festa udinese, da 110 a 60 per quella culturale. Sui fondi tagli complessivi per 1,2 milioni

TRIESTE. Feste ridotte al minimo, oltre 500 progetti esclusi dai contributi, manifestazioni a rischio. Ecco come sta il turismo friulano ai tempi della crisi. La scure dei tagli si abbatte implacabile su eventi e kermesse cercando in qualche modo di salvaguardare le località di maggiore richiamo. Nel 2013 per i “progetti mirati”, iniziative di particolare interesse che favoriscono la divulgazione dell’immagine del Fvg, sono stati messi a disposizione poco meno di 4 milioni di euro. L’anno prima erano 5,2.

Il calo c’è e non può che pesare. Perché il 20% in meno di risorse si concretizza, nella realtà, in difficoltà sempre maggiori nell’organizzazione di alcuni degli eventi di punta della nostra Regione. Pordenonelegge riceverà 60 mila euro, 50 mila in meno rispetto al 2012. Ventimila euro in meno anche alla kermesse udinese Friuli Doc (che da 70 mila passerà a 49.499) e alla Barcolana che da 200 mila scenderà a 180 mila.

Aria di Festa di San Daniele potrà contare solo su 30 mila euro non più 40 mila. In alcuni casi il taglio è stato superiore al 50%. Si veda per esempio Goriza Crocevia d’Europa che si è vista ridurre i contributi da 65 mila euro a 30 mila così come il progetto udinese Terre dei Patriarchi che quest’anno dovrà contare solo su 126.666 euro, ben lontani dai 250 mila del 2012.

Non mancano, in questo quadro di “lacrime e sangue” anche eventi che potranno continuare a disporre delle stesse risorse. Tra questi la Maratonina della Città di Udine che si attesta sempre sui 45 mila euro così come il No Borders Music Festival che si è visto tagliare solo di qualche centinaia di euro il suo contributo (nel 2013 sarà di 49.499).

Numeri dietro ai quali si celano scelte ben mirate. «Finalizzate – ha riferito l’assessore alle attività produttive Federica Seganti – a privilegiare la storicità dell’evento ma anche la sua innovazione così come le manifestazioni che hanno una maggiore ricaduta economica sul territorio in termini anche di presenze alberghiere». Il comitato strategico di Agenzia Turismo Fvg si è riunito più volte per valutare gli oltre 600 progetti pervenuti, per un totale di 40 milioni richiesti.

Di questi solo 96 riceveranno finanziamenti. Priorità è stata data alle aree dove maggiore è la vocazione turistica nei confronti delle quali si è cercato in qualche modo di contenere gli effetti della “scure”. Alla città di Lignano Sabbiadoro per iniziative e manifestazioni di vario genere quest’anno saranno erogati 406.666 (nel 2012 erano 450 mila ma saranno compensati dall’aumento di oltre trentamila euro dato al consorzio turistico).

Ridotte di circa 25 mila euro le risorse erogate al comune di Grado che riceverà 406.666 a fronte dei 430 mila dell’anno passato. Sul fronte dei finanziamenti ai consorzi turistici quelli dati alla Carnia hanno subito una leggera diminuzione di circa 5 mila euro (da 170 a 166.666), quelli di Trieste sono passati da 200 a 180 mila, pressochè uguali quelli di Tarvisio stabili a 70 mila.

«Il nostro intento – ha continuato l’assessore – è sostenere i maggiori poli turistici della Regione bilanciando però questa necessità con quella di incentivare anche le aree in cui

la ricettività è in relativo sviluppo. Si pensi al comprensorio del Medio Friuli o del Pordenonese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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