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ASTA DESERTA

Pd contro Turchet sul polo scolastico: «Tutto si complica»

PORCIA. «Un progetto faraonico e imprevidente, frutto di un’amministrazione miope: questo è il nuovo polo scolastico di Porcia». L’affondo arriva dai consiglieri del Pd dopo la mancata alienazione...

PORCIA. «Un progetto faraonico e imprevidente, frutto di un’amministrazione miope: questo è il nuovo polo scolastico di Porcia». L’affondo arriva dai consiglieri del Pd dopo la mancata alienazione delle ex scuole di via Roma, operazione economica che avrebbe dovuto portare nelle casse municipali 2 milioni 200 mila euro, oltre un terzo della cifra necessaria (5 milioni 900 mila euro) all’avvio del primo lotto del plesso destinato a ospitare le primarie di Porcia e Palse.

La vendita all’incanto voluta dalla giunta guidata dal sindaco Stefano Turchet, il 5 febbraio è andata deserta. «La vera sorpresa – annota il Pd – sarebbe stata vedere l’asta pubblica affollata. L’ottimismo dell’esecutivo è di facciata: la partita della realizzazione del polo, già di per sé difficile, ora si complica ulteriormente». Se la giunta decidesse di rimettere in vendita ad un prezzo minore la struttura di via Roma, sostiene l’opposizione, ammesso che si trovino degli acquirenti in un momento di crisi del mercato immobiliare come quello che attualmente si vive anche a Porcia, ciò comunque comporterebbe un ridimensionamento del progetto iniziale del polo scolastico.

«In cosa sarebbe ridotto? – si chiede il Pd – Già la costruzione dell’ala che avrebbe dovuto ospitare le materne e dare all’istituto comprensivo la possibilità di aprire le “sezioni primavera”, una delle poche motivazioni a sostegno dell’opera, sembra destinata a restare sulla carta. Ora forse toccherà alla palestra polifunzionale essere stralciata dal piano dei lavori». Come se ciò non bastasse, osserva la minoranza, in virtù del patto di stabilità tra Comuni e Regione, l’investimento sul plesso scolastico potrebbe comportare il blocco delle altre opere pubbliche a Porcia.

«L’iter del progetto – si conclude – è stato accelerato solo ora, in funzione elettorale, nonostante il polo scolastico sia la priorità della maggioranza

sin dalle elezioni del 2009. Anche sul versante della ricerca delle risorse economiche per finanziarlo, solo quest’anno si cerca con qualche determinazione d’ottenere qualche contributo da Trieste, mentre quelli promessi dalla Provincia sono saltati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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