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Il Pdl si prepara alle regionali
possibile conferma degli uscenti

I consiglieri eletti nel 2008 saranno quasi tutti ricandidati a fianco di qualche new entry. La scelta dipenderà anche dalla pattuglia di “civici” che andrà a formare la lista di Tondo

UDINE. Nel Pdl che si prepara alle elezioni regionali di aprile domina la volontà di confermare i consiglieri uscenti. Il rinnovamento parrebbe quasi una scelta che sconfessi la maggioranza che chiede ancora la fiducia degli elettori. Il ragionamento filtra dal partito ed è confermato dai nomi che si fanno nei corridoi della politica dalle quattro province del Friuli Venezia Giulia. L’amico più intimo e fedele del perfetto candidato al Consiglio regionale è la calcolatrice: sono giorni di limbo in attesa del voto nazionale. Tutti i partiti stanno provando a immaginare le liste per le regionali: il Pdl non fa eccezione e vive una situazione ancora più delicata, considerando la scelta di dotare il candidato presidente, Renzo Tondo, di una propria civica personale.

Il segno che si coglie da Udine a Trieste e da Pordenone a Gorizia è in ogni caso una volontà di confermare gli eletti nel 2008, senza apparenti innamoramenti per la strada del rinnovamento a ogni costo. C’è da dire anche che i consiglieri del Pdl non risultano essere i più esperti di palazzo: nessuno degli eletti nel 2008 può vantare tre legislature oltre a Tondo, e la media delle legislature fatte in Consiglio regionale è di 1,52 mandati, leggermente inferiore rispetto alla media di tutti i consiglieri.

Tutti gli uscenti sembrano insomma intenzionati a cercare la conferma a palazzo, fatta eccezione per Massimo Blasoni, che ha annunciato l’addio alla politica dopo la scottatura delle liste per le politiche.

A Pordenone si parla di un ragionamento in corso su una possibile non candidatura di Antonio Pedicini, ma gli altri sono invece tutti in corsa. Le maggiori novità potrebbero arrivare da Udine, la circoscrizione più ampia. Il fattore da tenere in considerazione è però anche la riduzione dei consiglieri. Dagli attuali sette pidiellini dell’area, secondo i calcoli del partito, si potrebbe passare a quattro o cinque consiglieri in caso di vittoria, oppure a due o tre in caso di sconfitta di Tondo.

Il primo nome che viene dato per certo è quello dell’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi. Sul territorio ci sono poi varie «aspettative»: dal vicepresidente della Provincia di Udine, Daniele Macorig, ai vari sindaci: Piero Mauro Zanin a Talmassons, Renato Carlantoni a Tarvisio, Pierluigi Molinaro a Forgaria nel Friuli. Per i sindaci, però, c’è ancora il problema dell’impossibilità di candidarsi senza dimettersi dal Comune. Un altro nome nuovo è poi quello di Simone Bressan, vicecoordinatore a Udine, mentre si conferma povera la lista di candidate: si parla di Clara Gallosi, responsabile organizzativa regionale, mentre è sfumata l’ipotesi di Micaela Sette.

Il dato sulle donne è particolarmente sensibile in vista della formazione della giunta regionale: c’è il limite dei due assessori esterni e l’obbligo di un terzo del genere meno rappresentato, che potrebbe significare che entrambi gli assessori esterni debbano essere donne.

A Trieste non sono emerse finora richieste specifiche di candidature nuove, mentre tutti gli uscenti cercano la conferma. C’è poi il ruolo dell’ex sindaco, Roberto Dipiazza, che dovrebbe essere candidato nella lista Tondo.

A Gorizia gli uscenti Roberto Marin e Gaetano Valenti sembrano intenzionati a ricandidarsi, ma lo spazio è davvero poco, e c’è l’ex candidato sindaco a Monfalcone, Anna Maria Cisint, che punta a un posto in Consiglio e magari anche all’ipotetica nuova giunta.

In provincia di Pordenone molto dipende dalle scelte legate alla Lista Tondo: si ricandidano sicuramente gli assessori Elio De Anna e Luca Ciriani e il consigliere Paolo Santin, mentre Pedicini sta valutando il da farsi. Il resto è legato alla civica: è circolato il nome

dell’imprenditore Tullio Tramontina. E poi c’è da capire il peso di Fratelli d’Italia, che ha come coordinatore il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani: se la civica sarà extra Pdl potrebbero confluirci, altrimenti potranno fare una lista ad hoc.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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