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Candele e biciclette
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Anche Udine ha celebrato con molte iniziative la campagna “M’illumino di meno”

UDINE. Una città a lume di candela per ricordare l’importanza del risparmio energetico. Luci spente sul colle del castello, in via Vittorio Veneto, piazza San Giacomo, piazza Libertà e via Mercatovecchio, ma anche iniziative di enti, associazioni e aziende. Ieri sera il movimento nato sulla scia dell’entusiasmo creato dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, attraverso la campagna “M’illumino di meno”, ha spento per qualche ora le luci in centro.

«Udine è sempre stata attenta a promuovere la consapevolezza dell’importanza del risparmio energetico», ha sottolineato il sindaco Furio Honsell, immerso nell’oscurità di una piazza San Giacomo rischiarata soltanto dalle candele. «Da tempo studiamo e proponiamo modi originali per valorizzare la cultura della sostenibilità», ha aggiunto Honsell, in piazza insieme agli assessori Malisani, Pizza e Croattini. E proprio l’assessore alla Mobilità si è unito alla carovana della Federazione italiana amici della bicicletta per un tour in città all’insegna della sicurezza.

«Per circolare a Udine non abbiamo bisogno di grandi fari sulle bici. Sono sufficienti le luci di posizione, i dispositivi catarifrangenti e il giubbino ad alta visibilità indossato all’occorrenza, così come prescritto dal codice della strada – ha sottolineato Elisabetta Rosso, presidente dell’associazione Abicitudine –. Usiamoli tutti in maniera corretta per farci vedere ed evitare rischi inutili».

A dettare il decalogo del risparmio energetico è Legambiente. «La temperatura del riscaldamento non deve superare i 19 gradi – ha spiegato Marino Visintini, presidente della sezione udinese dell’associazione ambientalista –, è meglio preferire la doccia al bagno e tutti gli elettrodomestici devono essere utilizzati in modo razionale: a pieno carico e nel massimo rispetto dell’ambiente». Ma risparmio energetico significa anche musica acustica: il gruppo Radio Zavasta ha dato vita, ieri, a un’esibizione musicale itinerante senza utilizzo di elettricità che, partendo dalla loggia del Lionello, ha attraversato tutto il centro storico fino a raggiungere il Visionario. Lo spettacolo è organizzato nell’ambito del progetto “Magic – Mestieri artistici per giovani innovatori e creativi”.


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