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Ex scuole, deserta anche la seconda asta

Nessuna offerta in Comune, l’amministrazione si aspetta di incassare quasi due milioni

PORCIA. C’era da aspettarselo: il secondo tentativo di vendita all’incanto delle ex scuole elementari di via Roma è stato un nuovo buco nell’acqua. Asta deserta, e dunque nessuna offerta pervenuta al Comune di Porcia, che dalla cessione di questo immobile conta (contava, a questo punto) di racimolare un terzo della cifra necessaria alla costruzione del primo lotto del polo scolastico di via delle Risorgive. Opera da 5 milioni 900 mila euro che, tra patto di stabilità e carenza di fondi, sembra essere destinata a non vedere la luce, quantomeno in un futuro prossimo, nonostante la giunta si sia detta in più occasioni fiduciosa di riuscire a posare la prima pietra entro la fine del mandato del sindaco Stefano Turchet, ovvero entro i primi mesi del 2014.

A proposito di Turchet, il primo cittadino ieri non era presente in municipio all’orario fissato per la vendita, ed è stato irraggiungibile telefonicamente anche nel pomeriggio.

Il prezzo fissato come base d’asta al primo tentativo di vendita dello scorso febbraio era di 2 milioni 200 mila euro, ribassato del 10 per cento (a un milione 980 mila euro) per il nuovo incanto di ieri che, come detto, non ha avuto riscontri. La richiesta economica, d’altra parte, nonostante lo “sconto”, era comunque impegnativa, considerando anche il periodo di crisi e un mercato immobiliare sostanzialmente fermo. Inoltre, c’è da tenere presente anche una clausola di non poco conto legata all’acquisto del bene: al nuovo proprietario si chiede di provvedere a proprie spese all’abbattimento del complesso esistente, comprendente la palazzina delle elementari, la palestra e un ulteriore prefabbricato, per un volume totale di 10.925 metri cubi.

L’esecutivo purliliese, tuttavia, non ha inteso deprezzare un proprio bene patrimoniale, situato in una posizione strategica, a pochi passi dal centro storico. La partita per la costruzione del nuovo polo scolastico, dunque, va ai tempi supplementari: attualmente, l’amministrazione dispone di un milione di euro di fondi propri e un milione 400 mila di contributi regionali (promessi ma non ancora assegnati), mentre è stata inoltrata

alla Provincia una domanda per l’ottenimento di un ulteriore milione 250 mila euro. Il totale non è ancora sufficiente per far partire l’opera: la “palla” passerà con tutta probabilità al nuovo esecutivo.(m.pa.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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