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L’allarme del deputato: pericolose crepe sul ponte di Dignano

La parlamentare Pellegrino (Sel) ritorna sulla variante: «E’ necessario analizzare l’intero piano viario della zona»

DIGNANO. «Sul problema della variante ritengo che la principale criticità a Dignano sia dovuta al ponte perché insicuro e pericoloso». A sostenerlo è la parlamentare di Sel Serena Pellegrino. L’onorevole Pellegrino fa riferimento, in particolare, alle pessime condizioni in cui verserebbe un’infrastruttura sulla quale andrebbe a ricadere la nuova viabilità: l’attuale ponte.

«È insicuro perché dalle verifiche tecniche effettuate di recente si è constatato che vi sono diverse crepe particolarmente estese soprattutto sulle arcate di sostegno dei piloni – riferisce Pellegrino -. Voglio evidenziare che, nonostante i continui interventi di risanamento, a ora i vetrini sono tutti aperti. È pericoloso inoltre perché troppo stretto. Pertanto – aggiunge – non si può prevedere una variante come quella progettata del costo di 17 milioni di euro come soluzione. Senza considerare che il tratto stradale prosegue poi in zona golenale. Il tratto finale poi – ribadisce Pellegrino – si ricollegherebbe a un ponte che manifesta tutte le sue criticità e che non potrà più durare a lungo. Ritengo che questa sia una soluzione tutt'altro che risolutiva e decisamente poco proficua».

La deputata replica inoltre alle affermazioni del già assessore Riccardi: «La polemica su quante volte io mi sia recata a Dignano non credo sia il modo migliore e costruttivo di trattare una questione così importante. Preferisco esprimermi e confrontarmi come sempre su fatti concreti e documentati e parlare con tutti i cittadini per giungere a soluzioni che diano loro risposte concrete ed efficaci, limitando quanto più possibile danni irreversibili sull'ambiente e soprattutto cercando in ogni modo di non creare illusioni o delusioni con false promesse, rispettando le aspettative di tutti coloro che in questa Regione mi hanno delegata a rappresentarli nel Parlamento. Con questi principi – continua – sto affrontando anche la questione della variante di Dignano che ho esaminato attentamente ponendo particolare attenzione sull'aspetto

tecnico e cerco di dare il mio contributo per giungere a una soluzione meno impattante e più vantaggiosa per tutti, ponendo l'accento su un’analisi verso l'intero piano viario che risolva la criticità del traffico a Dignano ma anche dei paesi limitrofi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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