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Un accordo per il recupero dei detenuti

Intesa tra Comuni dell’ambito, Ass4, Casa circondariale, Provincia e 14 associazioni del territorio

La detenzione vista come momento per riconoscere i propri errori, azzerare il contatore e ripartire. Per farlo il Comune di Udine si è fatto promotore di un protocollo per il reinserimento e l’inclusione sociale dei detenuti firmato ieri a palazzo D’Aronco insieme a 21 partner presenti sul territorio. Fondamento dell’intesa è la promozione di un trattamento penitenziario umano, non discriminatorio e rispettoso della dignità individuale nel solco dei precetti costituzionali. Un documento che influirà sulle vite di persone detenute, in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. In concreto si tratta di percorsi di reinserimento condotti con il supporto di enti pubblici e privati, coordinati dal Comune di Udine in qualità di ente gestore del Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito distrettuale 4.5 dell’udinese. «Si è più efficaci se si impara gli uni dagli altri – ha detto il sindaco di Udine, Furio Honsell, pochi istanti prima della firma collettiva –, e per questo sono molto lieto per l’intesa trovata sul protocollo. Stiamo vivendo un momento di recessione che comporta una minore distribuzione di risorse alle persone e una società sempre più soggetta a spinte centrifughe e sottoposta a stress. Ecco perché iniziative come questa, che tendono a rendere molto più rapide determinate progettualità, è sempre più utile e urgente». Oltre al Comune, a firmare il protocollo c’erano i rappresentanti degli altri attori coinvolti, ovvero Ass4 Medio Friuli, Casa circondariale di Udine, Ufficio di esecuzione penale esterna di Udine, Pordenone e Gorizia, Servizio sociale minorile di Trieste, Provincia di Udine e 14 associazioni del territorio (Arci Nuova Associazione Comitato territoriale di Udine, Aracon Cooperativa Sociale, Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine, Associazione Dilettantistica Sportiva Calicanto, Icaro, Incontriamo, La Viarte, MusicaMia, Società di San Vincenzo de’ Paoli Consiglio Centrale di Udine, Speranza, Associazione Vicini di Casa, CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Centro Solidarietà Giovani “G. Micesio”, Arte e Libro Società Cooperativa Sociale). L’intesa, valida fino a tutto il 2015, punta a valorizzare le capacità individuali e le competenze dei servizi territoriali e della comunità locale, a promuovere azioni a sostegno dell’autonomia personale possibile e della fruibilità dei servizi. Destinatari del protocollo sono le persone detenute nella Casa Circondariale di Udine e le persone, adulte o minorenni, in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile,

residenti o presenti sul territorio del Servizio sociale dei Comuni dell’ambito distrettuale 4.5 dell’udinese (Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco e Udine).

Michela Zanutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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