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Oggi l’addio all’artista Benito Ormenese

Fontanafredda, aveva 83 anni. Dedito a pittura e scultura, firmava le sue opere con il diminutivo Ben

FONTANAFREDDA. Il mondo dell’arte ha perso Benito Ormenese, deceduto a 83 anni per le conseguenze di un ictus che l’aveva colpito la scorsa settimana. Pittore di fama internazionale, era conosciuto come “il Geometra” (lo era stato sul serio), e soprattutto con il diminutivo con cui firmava le sue celebri opere: Ben. Lascia nel dolore la moglie Pia Pezzutti e il figlio Michele. I funerali saranno celebrati alle 16 di oggi nella chiesa di Fontanafredda, dove risiedeva.

Nato a Prata il 3 marzo 1930, da sempre appassionato di pittura, si identificava nella corrente del cinetismo virtuale europeo, assieme ad artisti quali Alberto Biasi, Hugo Demarco, Garcia Rossi e Julio Le Parc. Negli anni ’60 aveva lasciato il Friuli, per stabilirsi a Desenzano del Garda e poi a Milano, dove ha iniziato a dipingere. Assieme al gallerista Silvano Falchi ha esposto in Italia, Spagna, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia e pure in Russia, a San Pietroburgo al museo dell’Ermitage. Dopo anni di ricerca sul colore, dagli anni ’80 provò la strada della scultura, cimentandosi col legno. Negli anni 2000 ha scoperto la luce come strada pittorica. Ha lavorato e vissuto a Sacile, ma nell’ultimo periodo risiedeva a Fontanafredda, territorio d’origine della moglie. Innumerevoli sono state le esposizioni delle sue opere in Italia. La prima la organizzò quando aveva già 30 anni, alla galleria Il Girasole di Udine. Poi ha esposto a Verona, Piacenza, Rovereto, Cremona, Torino, Milano, Venezia, e ancora Campione d’Italia, Trento, Messina, Casale, Bologna, Roma, Ancona, Spoleto, Palermo e in altre località. La prima mostra all’estero risale al 1967, quando espose alla prestigiosa Galleria Sur di Santander. Tutt’ora a Sacile è aperta una mostra a lui dedicata nello studio d’arte G.R., in piazza del Popolo, che si concluderà il 31 luglio. Il figlio Michele, ingegnere che vive e lavora a Sacile, è forse il più grande ammiratore

del padre. Per lui ha anche diviso in due il sito internet dello studio: una parte è riservata a Michele, l’altra al poliedrico Ben. Sempre Michele ha creato su Wikipedia un profilo del padre, mentre ne esisteva già un altro in lingua inglese. (r.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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