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Friuli tecnologico ma carente sul fronte salute

Presentato ieri il rapporto Bes, realizzato dagli studenti dell’istituto Deganutti di Udine

UDINE. Il Friuli Venezia Giulia è al primo posto in Italia per l’innovazione (riferita alle imprese che hanno introdotto innovazioni tecnologiche, organizzative e di marketing oltre che di prodotto o servizio) e per la condizione fisica delle ragazze di 14 anni. Esistono, però, lacune pesanti nel settore della salute (incidenza tumorale nelle donne) e delle dipendenze (alcol).

É quanto emerge dal rapporto “Bes - Benessere equo e sostenibile” presentato al cinema Centrale nell’ambito di Future Forum. Di Bes hanno discusso gli autori, gli studenti delle classi IV C Sia e V B Mercurio e A Igea dell’istituto Deganutti, coordinati dai loro insegnanti, Enzo Barazza e Paola Micoli. Tra i presenti, il dirigente Saf Paolo Zaramella, il sindaco di Palmanova Francesco Martines e gli assessori di Udine Gabriele Giacomini, Alessandro Venanzi e Cinzia del Torre.

Il rapporto, che prende in considerazione dodici “domini” divisi in 117 slide (salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi) è stato elaborato valutando i dati Istat del 2010 e 2011, comparando per ogni indicatore il Fvg con la media nazionale e con le regioni più e meno virtuose. Ne è emerso un quadro incoraggiante, che fotografa una regione piuttosto virtuosa ma con qualche criticità.

Detto della capacità di fare innovazione, altri dati positivi riguardano il consumo di ortaggi e frutta e buona parte dei parametri relativi alla voce “ambiente”. Le note dolenti si fanno sentire riguardo alla speranza di vita (79 anni) e alle donne vittime di violenza sessuale (il dato è quasi superiore di un terzo rispetto al valore medio).

Al termine del dibattito è stato proiettato il lungometraggio d’animazione “L’arte della felicità” alla presenza del regista Alessandro

Rak. Come ha raccontato il produttore Luciano Stella, il film «è frutto di un collettivo di talenti giovani, tutti protagonisti dell’opera. Se si organizzano i talenti con energia, la crisi è un’opportunità per chi è abituato a lavorare con pochi mezzi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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