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Putin a Trieste per il vertice con il premier Letta

Eccezionali le misure di sicurezza: strade chiuse e senza auto, transenne dappertutto e tombini saldati

TRIESTE. Putin a Trieste, meno uno: nervi scoperti. Cresce l’allarme sicurezza per il summit bilaterale a che domani vedrà in città il presidente russo per il vertice con il premier Enrico Letta. Un vertice che seguirà di poche ore gli altri confronti italiani dello Zar in programma oggi: il colloquio in Vaticano con Papa Francesco, l’incontro privato con Romano Prodi in un albergo della capitale, la cena al Quirinale con Giorgio Napolitano e, infine, la serata a Palazzo Grazioli con l’amico di lunga data Silvio Berlusconi

. A Trieste, intanto, l’allarme è già alto. Tanto che la security di Mosca (oltre 100 gli uomini giunti nelle scorse ore in aggiunta agli 80 presenti in città fin dall’inizio della settimana scorsa) ha organizzato gli spostamenti dello “Zar” secondo un proprio specifico protocollo. Un sistema organizzativo che prevede la presenza di un responsabile della sicurezza russo per ciascuna tappa dell’itinerario di Putin.

In sostanza quando giungerà all’aeroporto di Ronchi sarà “preso in consegna” da un team russo responsabile della sola zona aeroportuale. Interverrà poi un altro team russo a gestire dal punto di vista operativo il veloce spostamento del corteo (una ventina di auto) fino a piazza Unità. Altri uomini della security russa saranno in Prefettura; altri ancora nel palazzo della Regione.

Una squadra di Mosca sarà schierata al Ridotto del Verdi. In pratica sarà attivata una sorta di gestione parallela dell’evento. La security russa userà propri canali di trasmissione criptata via satellite. Le conversazioni degli uomini del presidente non avverranno con i normali cellulari (che usano connessioni e ripetitori italiani), ma attraverso collegamenti a una rete satellitare russa: collegamenti indipendenti e soprattutto autonomi da quelli tradizionali via radio delle forze dell’ordine, o dei cellulari utilizzati normalmente.

Questo significa per esempio che nel caso - verosimile - in cui domani a una qualche ora venisse attivato il sofisticato disturbatore delle frequenze, gli unici che potranno comunicare - via Mosca - saranno gli uomini della sicurezza di Putin. Gli altri telefoni resteranno muti. «È un evento complesso. La questione sicurezza è dimensionata al personaggio - ammette il prefetto Francesca Adelaide Garufi -. Stiamo cercando di risolvere problemi assai complicati. È un’attività frenetica. Comprendo l’apprensione da parte della popolazione. Posso dire che stiamo cercando di contenere il più possibile il disagio».

Oggi pomeriggio artificieri della Digos e reparti speciali inizieranno le operazioni di bonifica in tutte le zone attorno a piazza Unità. Verranno sigillati i tombini, spostati i cassonetti, chiuse le cassette delle lettere degli stabili nella zona rossa. Verso le 16 i sub cominceranno a controllare lo spazio di mare tra i moli Bersaglieri e Audace.

Per questo intervento, che richiederà ore di lavoro e che sarà ripetuto all’alba di domani, è stata anticipata di due ore la partenza della Costa Magica: i passeggeri dovranno imbarcarsi verso le 16, la nave mollerà gli ormeggi attorno alle 16.30. Sempre oggi alle 16 scattano i primi divieti di transito, sosta e fermata nella zona blindata attorno a piazza Unità: da domani alle 8 invece il divieto assoluto di transito pedonale e veicolare nell’area sulle Rive tra piazza Tommaseo e via Boccardi, e alle spalle di piazza Unità. Previste domani anche deviazioni delle linee bus che transitano lungo la zona rossa. Il Comune ha già invitato i cittadini a usare l’auto il meno possibile.

Si è intanto chiusa la questione dei permessi per i lavoratori negli uffici il cui ingresso è nella zona rossa. Fino a sabato sera la Questura ne ha distribuiti 300. E tra le varie prescrizioni in tema di sicurezza c’è quella di non aprire domani le finestre che danno su piazza Unità d’Italia. Anche questa è stata una delle tante indicazioni giunte dalla security di Putin. In pochissimi potranno vedere da vicino lo “Zar” mentre arriverà a bordo della sua Zil blindata - scortata da una ventina di auto della sicurezza russa e della polizia - e scenderà dall’auto per la stretta di mano ufficiale con il primo ministro Letta, guardato a vista da 30 uomini armati della Specnaz e dei servizi di sicurezza Fsb.

Da domani mattina agli incroci vicino alle transenne ci saranno i mezzi della polizia e pattuglie in assetto antiguerriglia. In mare non meno di una dozzina tra motovedette e mezzi navali delle forze dell’ordine mentre in cielo voleranno gli elicotteri. Negozi e locali della zona rossa dovranno restare chiusi già dalle 19 di stasera, in base all’ordinanza emessa dal sindaco Roberto Cosolini su sollecitazione dal questore Giuseppe Padulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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