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Opere d’arte e ori,
maxi-furto a Tricesimo

Il colpo nella villa di un imprenditore collezionista ad Adorgnano. Scardinata una porta blindata

TRICESIMO. Casa svaligiata l’altra notte ad Adorgnano. Brutta sorpresa, infatti, per l’imprenditore 43enne tricesimano M.P.

L’uomo, che vive con la moglie e la figlioletta, in una casa nella zona collinare che digrada sulla provinciale che porta a Nimis, ha subito un furto consistente il cui danno non è però ancora quantificabile ma che, a una prima stima, si aggirerebbe su diverse decine di migliaia di euro. I malviventi per entrare hanno letteralmente scardinato il portoncino blindato dotato di ben 5 ancoraggi di sicurezza e si sono impossessati anche di opere d’arte di pregio. Infatti, l’imprenditore è un appassionato collezionista.

Trafugate tre statue lignee del 1700 probabilmente dell’area bavarese-austriaca, acquistate da un noto antiquario di Udine. Oltre a questo, i ladri hanno rubato tutti i gioielli della moglie, molti di famiglia. Di uno, in particolare, va raccontata la storia: il padre del derubato lo aveva donato alla madre in un momento importante. Quest’ultima, quando il figlio si è sposato, l’ha regalato alla nuora.

E, ad accorgersi del furto – avvenuto nella notte tra sabato e domenica –, sono stati proprio i genitori dell’uomo, in quanto con moglie e figlia si trovava fuori Tricesimo. «I miei vivono vicino a noi – racconta –, scostando la tenda e affacciandosi alla finestra si sono accorti che la porta era stata scardinata». Immediatamente, hanno avvisato il figlio che è tornato a casa: «Era un disastro – riferisce –, hanno preso un po’ di contante che avevo nascosto e messo all’aria tutte le stanze, rovesciato i cassetti, aprendo armadi e persino le scatole dei dolci per vedere se c’era qualcosa; sono entrati anche nella camera della bimba. Sono arrivati a portarsi via le boccette di profumo di mia moglie, ma solo quelle nuove».

I ladri non hanno lasciato nessuna impronta, e poi – racconta ancora M.P. – «al pianterreno si sono aperti due vie di fuga: hanno pulito i davanzali per scappare dal pianto terra». Sul posto domenica ci sono stati anche i Cc della Sezione rilievi, mentre l’imprenditore oggi farà formale denuncia ai carabinieri

che sono stati avvertiti subito: «Li ho chiamati subito e sono arrivati con due pattuglie. Disponibilissimi, anche dal punto di vista umano, e molto professionali. Eccezionale il lavoro di rilevamento delle tracce. Ho già pensato a una ricompensa per chi mi aiuterà a ritrovare il maltolto».

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