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Aussa Corno, vertice decisivo in Regione 

San Giorgio: domani si decideranno le strategie per salvare il Consorzio

SAN GIORGIO. Vertice domani in Regione con i soci di “peso” del Consorzio Aussa Corno: Provincia di Udine, Comuni soci storici (San Giorgio, Torviscosa, Cervignano e Terzo d'Aquileia, con la presenza anche di Carlino e Marano), Camera di commercio, Confindustria Udine e il commissario della Ziac, Lucio Chiarelli, per discutere sulle strategie di salvataggio dell'ente e dell'ipotesi di fusione con l'Interporto di Cervignano.

Dopo l'incontro con la Regione, ci sarà l'assemblea dei soci per approvare il budget 2014 e il piano finanziario triennale del Consorzio Aussa Corno, piani finanziari che dovevano essere votati il 23 dicembre, ma sono stati rinviati dopo il vertice di domani. Il budget 2014 (una sorta di bilancio di previsione), dovrebbe dare respiro per un anno al Consorzio Ziac, che vanta sostanzialmente un saldo a pareggio, in quanto tiene conto del previsto aumento di capitale, della vendita di terreni, del rimborso dell'Iva e della dilazione di un anno del debito con le banche.

Va detto però che all'ente consortile servono nell'immediato per il rimborso mutui circa 1,8 milioni di euro, ratei che le banche avevano accordato di “bloccare” a fronte di precise garanzie dei soci di procedere alla ricapitalizzazione, cosa che ad oggi non è avvenuta.

Come si ricorderà, da circa un anno è stata messa in vendita la sede del Consorzio di Udine, per circa un milione di euro, ma finora nessun acquirente si è fatto avanti. In merito all'aumento del fondo di dotazione, va detto che ci sono ancora molte perplessità a causa dei “paletti” posti dalla Camera di commercio, che ha approvato la ricapitalizzazione, ma ha posto come condizione la presentazione di un piano di fusione con l'Interporto e il conseguente piano industriale.

E' ben vero, però, che per l'iter di fusione i tempi sono lunghi, serve da un anno a un anno e mezzo di lavoro, per cui si rendono necessarie soluzioni più immediate, anche perchè nel frattempo è saltata l'ipotesi di far entrare nella compagine societaria l'Interporto

di Cervignano (80% delle quote di Friulia) attraverso l'acquisizione delle quote societarie messe in vendita dalla Fondazione Crup, visto che la Fondazione ha deciso di non venderle più. Difficile anche il futuro dei 16 dipendenti del Consorzio Ziac, da tempo in contratto di solidarietà.

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