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I ladri assaltano la cassaforte della casa di riposo Villa Nimis

Il colpo nella notte: spariti 10 mila euro. I malviventi hanno forzato una serranda agendo indisturbati Sconcerto fra i vertici e gli operatori della struttura. «Installeremo sistema di allarme e telecamere»

NIMIS. Assalto alla cassaforte della casa di riposo Villa Nimis ieri nel cuore della notte. Intorno alle due, alcune assistenti, dopo il consueto giro di controllo e sistemazione delle stanze ai piani superiori, si sono recate negli uffici del pianoterra, dove hanno trovato la finestra aperta, così come cassetti e armadi. Il piccolo forziere che era ancorato ad un mobile era stato smontato e portato via. Dentro c’erano, secondo i primi conteggi, circa diecimila euro, fra contanti e assegni (che sono stati subito bloccati).

Un fatto del genere non era mai capitato all’interno struttura di via Roma, come racconta uno dei responsabili, Carlo Dell’Arti: «Sono quindici anni che la nostra cooperativa, la Progesco, gestisce la casa di riposo e nessuno aveva mai avuto la sfrontatezza di introdursi in un edificio che non solo è abitato, ma è anche controllato e illuminato. Sarà proprio vero che i tempi sono cambiati».

Infatti, i malviventi non si sono minimamente preoccupati del fatto di poter essere visti o colti in flagranza. Verso l’1.30 - seguendo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Cividale - hanno dapprima alzato una tapparella in legno e, subito dopo, hanno forzato la finestra della segreteria. Successivamente, hanno aperto alcuni degli armadi che erano chiusi e chiave e hanno così trovato la cassaforte.

«Le assistenti che si sono trovate di fronte alla scena della stanza messa a soqquadro - riferisce ancora Dell’Arti - sono rimaste molto scosse: sono stato con loro per un paio d’ore. Si è trattato, in effetti, di un’azione piuttosto “violenta”, che non può non colpire. A giudicare da come i ladri hanno lasciato la stanza - aggiunge -, sembra proprio che siano andati a colpo sicuro, anche se probabilmente a un certo punto sono stati disturbati, perché alcuni degli armadi sono rimasti chiusi a chiave».

Dopo questo episodio, i vertici di Villa Nimis stanno valutando la possibilità di installare un sistema di allarme con tanto di telecamere. «Credo proprio che sarà necessario aumentare le misure di sicurezza» conferma infatti Dell’Arti. La residenza per anziani Villa Nimis, che attualmente ha una sessantina di ospiti ed è diretta da Guglielmo Lucca, è stata fondata nel lontano 1969 dal cardinale Ildebrando Antoniutti. «Nel passato - ha

concluso il responsabile - solo una volta avevamo registrato dei furti e il responsabile era stato scoperto. Si trattava di un uomo già noto alle forze dell’ordine. E il problema è stato risolto quando è stato allontanato dal Comune di Nimis con un foglio di via».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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