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Portopiccolo ha abbracciato il mare FOTO | VIDEO

Il villaggio turistico in via di realizzazione in comune di Sistiana sta compiendo gli ultimi passi. Giù il diaframma (ma l’operazione è durata due ore), dentro 200 milioni di litri d’acqua in uno show di luci colorate e fuochi artificiali

TRIESTE. Alla fine è stato tutto un gioco di geometrie idrauliche. Calibrare il varco, aggredirlo col braccio meccanico e travasarvi 200 milioni di litri di acqua marina è sembrato a tutti un “giochetto”, durato però non i calcolati 60 minuti, bensì oltre due ore.

Un lasso di tempo che gli ospiti hanno potuto trascorrere osservando l’operazione e sorseggiando i calici riempiti con etichette rigorosamente locali che i sommelier mescevano alla festa allestita, a partire dalle 18.30, dalla proprietà di Portopiccolo.

Alla fine, il nuovo bacino all’ex cava Africa è stato “stappato”. Ventisei minuti ci sono voluti per abbattere una porzione del diaframma di 40 metri che fino a ieri riparava dal mare il piazzale logistico, dove stavano gru e betoniere.

E a poco a poco, illuminato da 75 fari, lo specchio acqueo - pari a tre ettari per una profondità media di sei metri - si è materializzato davanti a quasi un migliaio di persone.

I preparativi

Lunghissima l’attesa, ma il tempo incerto e l’oscurità incombente sullo show non hanno intimorito l’organizzazione che per l’evento ha sfoderato un impianto d’illuminazione ad hoc, giochi di luci colorate e perfino una pioggia di fuochi d’artificio, in modo da rendere ancor più scenografico l’allagamento del bacino.

Dopo le 19.50 il cantiere si è messo in movimento con una gru. Otto minuti dopo, il primo artiglio meccanico si è sollevato in aria per aggredire la terra.

L’argine ha iniziato a vacillare e in un ventaglio di flash digitali, venti minuti dopo, la spallata finale della gru ha ammaccato il baluardo tra la terra e il mare.

Portopiccolo, la cittadella con l’ambizione di diventare la località più glamour della regione, ha compiuto un altro passo.

Folto il parterre di politici presenti, oltre naturalmente a quasi tutti gli esponenti del Comune di Duino Aurisina (in testa il sindaco Valdimir Kukanja, c’era anche l’ex primo cittadino Giorgio Ret): il deputato Ettore Rosato e l’ex senatore Roberto Antonione, la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, l’assessore triestino Matteo Montesano e l’ex sindaco Roberto Dipiazza.

Non è mancata la delegazione della Rizzani de Eccher, l’impresa costruttrice. Ma a impressionare è stato il serpentone di cittadini, anche da fuori provincia, che dopo essere andati in massa a caccia di parcheggio si sono assiepati lungo la passeggiata che si affaccia all’insenatura e arriva alla piscina con l’acqua a sfioro.

Molti i clienti, moltissimi gli “imbucati” alla festa, con i suoi quattro punti di degustazione enologica e 18 chioschi di assaggi culinari (cucina triestin-friulana). Prima dello scavo, i discorsi ufficiali: si sono alternati davanti al maxischermo il project leader Cesare Bulfon, che ha fatto gli onori di casa, l’imprenditore Carlo Dodi, Luca Giacomelli per Serenissima Sgr e Claudio de Eccher.

«È il progetto più importante di cui ci siamo occupati – così Giacomelli -: quando dalle carte esce qualcosa che è veramente concretezza la soddisfazione è massima. Siamo contenti di poter impacchettare nell’ambito del nostro fondo un simile gioiello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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