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Quasi mille morti e un’intera regione martoriata

Il sisma è fatto anche di fredde cifre. L’area interessata fu di 5.500 chilometri quadrati; la popolazione colpita di 600 mila abitanti, con 989 morti. Furono sfollate più di 100 mila persone; 18...

Il sisma è fatto anche di fredde cifre. L’area interessata fu di 5.500 chilometri quadrati; la popolazione colpita di 600 mila abitanti, con 989 morti.

Furono sfollate più di 100 mila persone; 18 mila le case distrutte, 75 mila quelle

danneggiate. I danni al territorio furono quantificati in 4.500 miliardi di lire (oltre 18,5 miliardi di euro del 2010).

I Comuni coinvolti: 45 furono classificati come “disastrati”, come Venzone, Buja, Taipana (la frazione di Monteaperta) e Osoppo; molti altri danneggiati: tutti fra Udine e Pordenone; più tre soli Comuni della provincia di Gorizia. La zona più colpita fu quella con epicentro tra Gemona

e Artegna, vicino a Lessi. Il sisma sviluppò una forza pari a 6,4 Richter e intensità pari al decimo grado Mercalli. L’epicentro strumentale fu più a est, fra Taipana e Lusevera. Oltre ai due epicentri citati, è accreditata anche la tesi che l’epicentro sia stato nel gruppo del monte Chiampon.

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