Quotidiani locali

in duomo

Una folla commossa ai funerali dell’ex magistrato Fiorenzo Cliselli

«Il suo aspetto professionale mi ha insegnato a non essere superficiale, a interpretare la magistratura non come arrogante potere, ma severo servizio. Renzo mi ha trasmesso equilibrio, pacatezza e la...

«Il suo aspetto professionale mi ha insegnato a non essere superficiale, a interpretare la magistratura non come arrogante potere, ma severo servizio. Renzo mi ha trasmesso equilibrio, pacatezza e la generosità che solo un amico può riservare».

Il collega Arrigo De Pauli ha voluto ricordare così il giudice Fiorenzo Cliselli, ieri, davanti alla folla di parenti, amici e colleghi che hanno riempito il Duomo per rivolgere l'ultimo saluto al magistrato e si sono stretti alla moglie Clorinda, ai figli Franco e Mario con Lorena e Silvia e ai nipoti Alessandro, Francesco, Anna, Marco e Diego. «Equilibrio, rettitudine, autonomia e indipendenza, queste virtù hanno fatto sì che Fiorenzo si meritasse la stima e il rispetto di colleghi e avvocati» ha affermato monsignor Luciano Nobile. «La vita è come un libro» ha continuato il prete, «il contenuto spetta a noi ma la prima e l'ultima pagina sono scritte dal Signore: facciamo sì che il nostro percorso sia in sintonia con la sua parola».

Così Nobile ha voluto ripercorrere a piccoli capitoli la storia del giudice Cliselli, attraverso l'infanzia spensierata prima in Istria (il giudice nacque a Pisino) e poi in Friuli, a Latisana, la laurea in giurisprudenza che aprì le porte al mondo della professione attraverso cui «realizzò la propria vocazione sociale», la famiglia e la vecchiaia. Un uomo esemplare nella comunità e in mezzo ai suoi cari. «Un papà buono, saggio che ci ha trasmesso quanto sia indispensabile umanizzare la professione e quanto sia fondamentale la relazione semplice, umana e coerente con il prossimo» ha sottolineato il figlio Franco. Un amico «forte, giusto

e mite, dal pensiero lungimirante e una garbata allegria». Un uomo che mai dimenticò le sue radici, come ha ricordato infine Paolo Penso, presidente della Famiglia Pisinota. «Sei stato prezioso, con te se ne va un pezzo della vita di Pisino».

Giulia Zanello

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVE OPPORTUNITA' PER CHI AMA SCRIVERE

Servizi, una redazione a disposizione dell'autore