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Nozze gay, illegittima la cancellazione del prefetto

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto il ricorso della coppia omosessuale Adele Palmeri e Ingrid Owens, la cui unione era stata trascritta dal sindaco Honsell

UDINE. Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato illegittimo il comportamento del prefetto di Udine che aveva cancellato la trascrizione del matrimonio contratto all’estero da Adele Palmeri e Ingrid Owens.

«Anche il Tar del Friuli Venezia Giulia – sottolinea GIacomo Deperu, presidente Arcigay Friuli "Nuovi Passi" di Udine e Pordenone – accoglie il ricorso della coppia omosessuale che ha trascritto il matrimonio contratto all'estero nei registri dell’anagrafe di Udine, dichiarando illegittimo l’operato del prefetto che aveva cancellato l'atto su ordine del ministro.

L’ennesima bocciatura della strategia repressiva di Angelino Alfano».

«Un grazie agli avvocati Rete Lenford per lo splendido lavoro col quale hanno sostenuto le ragioni di Adele Palmeri ed Ingrid Owens, moglie e moglie, che hanno ottenuto la trascrizione grazie al coraggio del sindaco di Udine Furio Honsell. Attendiamo – continua – di conoscere le motivazioni della pronuncia, ma questa sentenza rappresenta una conferma delle ragioni già espresse poche settimane fa dal Tar del Lazio su un’analoga vicenda».

Deperu ringrazia anche il sindaco di Udine «per aver creduto in questa battaglia di civiltà».

«Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era quello di richiamare l'attenzione del nostro sistema giuridico e soprattutto legislativo su una problematica sulla quale è urgente legiferare affinché si possano garantire pari diritti alle coppie omosessuali. Un diritto civile di pari opportunità e di equità che ho sempre sostenuto».

Il sindaco di Udine, Furio Honsell, commenta così la sentenza con la quale il Tar regionale ha annullato la cancellazione della trascrizione, da parte del Comune di Udine, del matrimonio, contratto all'estero, tra due donne.

«È una sentenza che fa chiarezza e che mette in capo all'organo legislativo il compito di compensare questo grave deficit di diritti civili che c'è

nel nostro Paese - sottolinea Honsell - Prendo atto che non lo può fare il sindaco, cosa che peraltro era evidente dal momento che il nostro atto non produceva alcun effetto, e apprezzo il fatto che sia stato riconosciuto che il prefetto non aveva l'autorità per cancellare la trascrizione».

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