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Due donne minacciate da uno straniero: «Ci ha inseguito con un coltellaccio»

È accaduto nell’area verde di via Bertaldia a Udine. «Non sappiamo se era un profugo o un extracomunitario»

UDINE. Dopo gli sputi a una donna che rifiuta l’elemosina in zona stazione, è arrivata la minaccia con coltello nei pressi di viale Trieste. Obiettivo, ancora una volta, donne che stavano passeggiando con una cagnetta nell’area verde di via Bertaldia. Le amiche si sono viste minacciate da un uomo di colore con un coltellaccio.

È accaduto verso le 11.30, ad Annarita Piuzzi e Manuela Salamon, che ogni giorno lasciano l’auto nel parcheggio vicino e si recano a lavorare poco distante. «Abbiamo avuto davvero molta paura – racconta Annarita –: siamo scappate in tutta fretta. Appena possibile abbiamo chiamato un vigile che si trovava poco distante e, quindi, la polizia. Come facciamo spesso, portiamo la cagnolina Nelly a fare un giro nel parco. Anche ieri c’era il solito gruppo di extracomunitari o profughi, non li distinguo, che girava.

Ad un certo punto si sono allontanati tutti tranne un uomo che aveva un sacco e raccoglieva dal prato alcune erbe. Nelly camminava nella sua direzione, lui ha guardato il cane e quindi noi. Ha appoggiato il sacco e con un coltello da macellaio in mano ci è venuto incontro. A quel punto abbiamo raccolto la cagnetta e siamo scappate di corsa, mentre lui ci seguiva con lo sguardo.

Ci siamo dirette verso l’osteria vicina e ci siamo ritrovate a pochi passi dal resto del gruppo che prima si era allontanato. La sensazione è stata quella di accerchiamento. Per fortuna abbiamo visto un vigile e abbiamo chiesto aiuto».

«I poliziotti, poi, ci hanno detto che dovevamo chiamare il 113 quando l’uomo ci veniva incontro, ma sinceramente non ce la siamo sentita di stare lì a vedere come andava a finire. Capiamo tutto, ma un coltello è un coltello».

«Un’esperienza davvero brutta – dice ancora la donna –. Sicuramente, tra tanti, ci saranno anche persone per bene, ma la sensazione di chi frequenta questa zona è di insicurezza. Ciò che vorremmo è qualche controllo in più, magari nelle fasce orarie maggiormente sensibili: qui vengono a giocare anche i bambini. Da parte nostra siamo disponibili a fare quello che serve per collaborare con le forze dell’ordine, che anche ieri sono state molto disponibili comunque».

Annarita Piuzzi ha raccontato l’episodio accaduto ieri anche attraverso un post sul suo profilo Facebook, dove ha aggiunto un appello: «Diamoci una mano affinché a casa nostra non si debba avere paura a passeggiare alle 11.30 del mattino... Denunciamo le cose che non vanno, il silenzio non ci protegge!».

Un racconto che ha raccolto molti commenti di persone che hanno dato la propria solidarietà e che a loro volta hanno segnalato la sensazione di pericolosità della zona. Già in passato, infatti, proprio nei pressi di quell’area era stata aggredita una donna, e spesso i fruitori del parcheggio

si lamentano per la presenza di ragazzi che consumano droga sulle scale o addirittura vicino alle auto in sosta, e di trovare a terra escrementi e immondizie di ogni specie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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