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Trapianti di fegato, le liste di attesa tornano a crescere

Cardiochirurgia ai vertici nazionali con 21 interventi in 10 mesi. L’Azienda punta sulla prevenzione attraverso gli screening

UDINE. Uno dei settori sui quali l’Azienda ospedaliero universitaria ha investito con particolare attenzione nel corso del 2015 è stata l’attività trapiantologica. E i risultati sono ottimi, anche se vi sono margini di miglioramento, specialmente per quanto riguarda i trapianti di fegato.

Dopo una serie di anni difficili a Udine che hanno visto sguarnirsi le liste di attesa e scendere il numero degli interventi, il 2014 ha registrato una ripresa che si è consolidata nel corso del 2015.

Al 30 novembre la Clinica chirurgica ha toccato i 21 trapianti, ma le potenzialità del Centro trapianti di fegato di Udine possono esprimere un ulteriore 30 per cento rispetto all’attività registrata nel corso dell’anno. Si dovrà mettere mano a un riordino organizzativo per migliorare il coordinamento della “filiera” fegato, dal reclutamento al follow up dei pazienti, avvalendosi della Rete epatologica regionale. Saranno quindi attivati anche posti letto autonomi di epatologia.

I trapianti di cuore registrati nel 2015 (21 al 30 novembre) collocano la Cardiochirurgia ai vertici nazionali, un dato che è motivo di soddisfazione sia per i professionisti impegnati, sia per le politiche aziendali impostate.

Quanto ai trapianti di rene, il 2015 ha segnato un notevole incremento dell’attività, visto che si è passati dai 36 interventi del 2014 ai 44 effettuati al 30 novembre di quest’anno. Un trend cui ha corrisposto la diminuzione dei pazienti sottoposti a dialisi.

Anche l’attività di trapianto dei tessuti è motivo di orgoglio per l’azienda, in primis per quanto riguarda il midollo osseo, che da anni rappresenta un’eccellenza. La nuova logistica del Centro trapianti di midollo, che è stato aggregato alla Clinica ematologica, ha garantito un miglioramento dell’attività.

Nel corso del 2015 sono stati effettuati 45 interventi autologhi (cioè un reimpianto del midollo appartenente allo stesso paziente, ma prelevato in un momento favorevole della malattia) e 51 allogenici (ovvero provenienti da un donatore).

Quanto al trapianto di cornea, va registrata la recente l’uscita di scena del direttore della Struttura operativa complessa di Oculistica Paolo Brusini che ha lasciato l’ospedale con il novembre scorso. È fondamentale a questo punto che la riorganizzazione in atto per la funzione Oculistica consenta di mantenere e, se possibile, di potenziare l’attività del settore.

Complessivamente, il bilancio dell’attività svolta dal Centro regionale trapianti diretto dal dottor Roberto Peresutti registra quindi un incremento che si estende a vari livelli su tutti i settori.

Ma è soprattutto sulla prevenzione che si basa l’attività aziendale. Proseguiranno quindi nel 2016 gli screening oncologici con l’obiettivo di raggiungere il 65% della popolazione per quello relativo alla cervice uterina e per la mammella e il 70% per il carcinoma al colon retto.

Si conta di reclutare il 50 per cento dei cinquantenni nel progetto “Cardio50” e di creare un gruppo di lavoro per attivare percorsi di presa in carico precoce dei soggetti con disturbi d’ansia e depressivi.

È stata programmata la creazione di percorsi di salute e sicurezza nelle scuole, esiste inoltre un progetto di promozione dell’attività fisica per combattere gli effetti della sedentarietà

nella popolazione in generale e, soprattutto, nell’anziano. Fra gli obiettivi che l’Azienda si prefigge va annoverato infine il miglioramento della sorveglianza e della prevenzione delle malattie infettive, anche attraverso protocolli di vaccinazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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