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Savino chiude il caso Sgarbi: Forza Italia verso il sì a Dipiazza

La coordinatrice apre alla candidatura dell’imprenditore a sindaco: «Può vincere». E al critico d’arte risponde: sono una nonna felice di 55 anni e lui ha un carattere particolare

UDINE. Sandra Savino gioca in difesa e, di fronte all’attacco firmato Vittorio Sgarbi sulle colonne del nostro giornale, non sfodera la sciabola per rispondere alle bordate che le sono piovute addosso dal critico d’arte. Si muove lungo due direzioni, la coordinatrice regionale di Forza Italia, per replicare – Twitter e poi una serie di caute dichiarazioni – a chi, senza troppi giri di parole, aveva detto di non conoscerla e che al massimo «poteva fare la bidella», certamente non la parlamentare azzurra.

Le elezioni, d’altronde, si avvicinano e sulle amministrative in Friuli Venezia Giulia il centrodestra, ma in particolar modo Forza Italia, si gioca una fetta importante di credibilità e di possibilità di cominciare la rincorsa che porta all’obiettivo grosso: le regionali del 2018.

E in un partito che negli ultimi tempi, tra polemiche, errori di strategia e candidature ancora da ufficializzare, non ha certamente dato l’idea di compattezza è arrivato il momento di provare a serrare i ranghi e pensare alle comunali di giugno. Una corsa elettorale in cui, al netto di sorprese dell’ultimo minuto, a Trieste Forza Italia si schiererà a fianco di Roberto Dipiazza.

Lo si capisce, d’altronde, dallo stesso tweet di Savino che, nella mattinata di ieri, ha cinguettato poche, ma chiare parole: «Sono una nonna di 55 anni felice. #Trieste ha un candidato forte». Cosa significa, nel dettaglio? «Semplice – ha spiegato la coordinatrice azzurra –: non temo le offese e sono abbastanza “anziana” da sapere come esistano al mondo persone con un carattere un po’ particolare, vedi Sgarbi, che si esprimono in determinate maniere.

Personalmente mi dispiace soltanto che sia stata presa di mira una categoria, quella dei bidelli, che merita più rispetto e che per tanti di noi, quando eravamo bambini, ha rappresentato un punto di riferimento scolastico. Sul resto non so davvero cosa replicare. Ho le spalle larghe, sono una 55enne, nonna, che lavora soltanto per portare avanti un’alternativa sul territorio al Pd».

Quell’alternativa che Forza Italia cercherà di portare alla vittoria nella tornata di tarda primavera e che, a Trieste, dovrebbe puntare tutte le proprie fiches su Dipiazza da contrapporre a quel Roberto Cosolini a caccia di riconferma.

Savino, in questo caso, non si sbilancia quando spiega che «non c’è ancora alcuna ufficialità, abbiamo compiuto un percorso comune con gli alleati ed entro la fine di questa settimana scioglieremo ogni riserva», ma se le si fa il nome dell’ex sindaco del capoluogo regionale – e attuale consigliere di Autonomia responsabile a piazza Oberdan – il giudizio era e resta positivo.

«Non voglio compiere alcuna fuga in avanti – ha concluso la parlamentare di Forza Italia –, aspettate qualche giorno e l’annuncio, congiunto, che effettueremo assieme agli altri partiti di centrodestra. Certamente, però, se mi si chiede un giudizio tout court su Dipiazza resto convinto che sia un ottimo nome, in grado di vincere a Trieste e a cui tanti cittadini vogliono ancora bene a dimostrazione della bontà della sua amministrazione».

Non è ancora un’investitura vera e propria, dunque, ma poco ci manca. Quanto a Sgarbi, vista l’aria che tira in Forza Italia tra i confini regionali, resta la possibilità di

candidarsi da indipendente, magari con una lista civica. E con una corsa a tre Cosolini, Dipiazza Sgarbi, oltre al prescelto del Movimento 5 Stelle, sicuramente ci sarebbe da divertirsi sia al primo turno che a una probabilissima corsa a due al ballottaggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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