Quotidiani locali

L'addio a Giulio, appello della famiglia:  ai funerali niente telecamere e bandiere

I genitori del 28enne ucciso al Cairo: ai funerali "Nessun simbolo che richiami qualcosa di diverso dall'essere persone che si stringono intorno ad altre persone". Un quotidiano egiziano: Giulio ucciso in un appartamento in centro, il corpo sarebbe stato poi trasportato sulla strada desertica Cairo-Alessadria dove è stato ritrovato. Gentiloni: l'impegno del Governo sarà fermo e continuo. Il Times: un omicidio vergognoso

UDINE. La famiglia Regeni ha diffuso  una nota nella quale, «nel ringraziare tutti e in particolare la comunità di Fiumicello per la solidarietà e l'affetto dimostrati», rinnova «la preghiera ai mezzi di informazione di non utilizzare telecamere, fotocamere nè qualsivoglia mezzo di ripresa audiovisiva per tutta la durata della cerimonia».

La famiglia Regeni, inoltre, chiede «a quanti parteciperanno venerdì al funerale di Giulio di farlo individualmente, nella condivisione personale del dolore, senza ostentare vessilli, bandiere, slogan o qualsiasi altro simbolo che richiami qualcosa di diverso dall'essere persone che si stringono intorno ad altre persone».

Regeni, sindaci e amministratori alla fiaccolata di Fiumicello Oltre duemila persone alla fiaccolata a Fiumicello in ricordo del compaesano Giuli Regeni, tra questi anche tanti sindaci e amministratori del Fvg (interviste di Elisa Michellut)

A Fiumicello attese seimila persone. «Partecipino pure tutti ma non in forma istituzionale, anche il sottoscritto ci sarà ma non porterà la fascia tricolore e non ci sarà il gonfalone del Comune, per assecondare i desideri della famiglia». Lo ha annunciato il sindaco di Fiumicello, Ennio Scridel, riportando, appunto, le volontà della famiglia Regeni in occasione del funerale di Giulia. 

«È stato chiesto che nessuna associazione, nessun gruppo di persone venga con vessilli, bandiere o qualunque testimonianza che possa in qualunque modo strumentalizzare la cerimonia».

La salma potrebbe arrivare a Fiumicello già nella giornata di giovedì, invece che venerdì mattina, come era stato annunciato alcuni giorni fa. Secondo quanto si è appreso, il corpo verrebbe portato in un luogo riservato, conosciuto soltanto dalla famiglia Regeni e da poche altre persone.

Regeni: Egitto respinge le accuse per la morte del giovane L'Egitto smentisce con forza qualsiasi coinvoglimento dei suoi apparati nella morte di Giulio Regeni. Lo dice il ministro dell'Interno egiziano

Giulio ucciso in un appartamento in centro. Gli inquirenti egiziani hanno «scoperto che la vittima è stata uccisa in un appartamento al centro della capitale e, dopo, il suo corpo è stato trasportato sulla strada desertica» Cairo-Alessadria dove è stato ritrovato.

Lo sostiene il sito del quotidiano indipendente egiziano Al Masry Al Youm senza citare fonti ma dando conto delle «indagini della squadra di ricerca della Prefettura di sicurezza di Giza».

Non vi è nessun elemento che collega ad una rapina la morte di Giulio Regeni, il ricercatore universitario trovato morto in Egitto.

È quanto si legge nell'informativa inviata alla Procura di Roma e che contiene le risultanze degli accertamenti eseguiti dagli investigatori del paese nordafricano che ora stanno vagliando i filmati delle telecamere installate nel quartiere El Dokki, dove il giovane viveva

Regeni: Egitto respinge le accuse per la morte del giovane L'Egitto smentisce con forza qualsiasi coinvoglimento dei suoi apparati nella morte di Giulio Regeni. Lo dice il ministro dell'Interno egiziano

Gentiloni: l'impegno del Governo sarà fermo e continuo. «Voglio assicurare che questo impegno (del Governo ndr) sarà fermo e continuo, nei prossimi giorni e settimane».

Lo ha detto, in merito alle indagini sulla morte di Giulio Regeni, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, all’inizio della sua audizione alle commissioni Esteri e Politiche UE di Camera e Senato.

Alla Camera un minuto di raccoglimento. L'Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato un applauso unanime in memoria di Giulio Regeni.

Ricordandone la figura, la presidente Laura Boldrini ha sottolineato che le circostanze che hanno portato alla morte del giovane ricercatore italiano in Egitto «non sono state ancora chiarite», ed ha auspicato che «con la piena collaborazione della autorità egiziane si possa conoscere la verità quanto prima assicurando il prima possibile alla giustizia gli autori di un crimine così efferato che non può rimanere impunito»

Il portiere al Cairo: Giulio non aveva nemici. Il portiere dell'immobile dove Giulio Regeni abita nel quartiere Dokki al Cairo «è stato di nuovo interrogato» e «per la seconda volta ha affermato che non c'era alcuna ostilità tra il giovane e altre persone»: lo scrive il sito Shorouknews evocando fonti investigative.

«Il giovane si spostava poco e le sue relazioni sociali erano limitate», aggiunge il sito sintetizzando le dichiarazioni del portiere.

leggi anche:

Il Times: un omicidio vergognoso. «Un omicidio vergognoso» avvenuto in un Paese, che a 5 anni dalla 'primavera arabà di piazza Tahrir, si ritrova sotto il tallone dell'ex generale Abdel Fattah al-Sisi immerso nel «terrore di polizia». Così il Times in un commento dedicato all'uccisione brutale di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano «laureato a Cambridge».

Il giornale britannico ricorda la lettera aperta firmata da 4600 accademici di decine di Paesi per chiedere giustizia, ma nota che «non c'è da farsi illusioni» a dispetto del fatto che le autorità del Cairo «smentiscano ogni responsabilità».

La verità, secondo il Times, è che il Paese è tornato a essere quello che era, «che migliaia di civili sono detenuti senza accuse, e che il semplice sospetto di dissenso e la repressione di una minoranza estremista sono usati per giustificare una dittatura militare vecchio stile».

leggi anche:

Intanto Fiumicello si prepara per venerdì. Una rete di solidarietà si sta sviluppando tra gli abitanti di Fiumicello e quelli di alcuni paesi limitrofi: in molti hanno dato disponibilità a ospitare uno o più amici di Giulio che verranno da fuori regione e dall'estero per essere presenti ai funerali.

«Per il momento sono una ventina i posti letto messi a disposizione da un numero di famiglie di poco inferiore - ha spiegato Bruno Lasca, amico della famiglia Regeni e assessore all'Istruzione - ma il numero sta crescendo rapidamente. È un comportamento straordinario, bellissimo».

Una persona in particolare si sta occupando di coordinare la rete di disponibilità, ma si mantiene molto lontana da giornalisti e telecamere. Nella scelta di “chi ospita chi”, vengono privilegiate, ovviamente, le conoscenze delle lingue, visto che si attendono persone da diversi Paesi stranieri e che dunque potrebbero parlare l'inglese o un'altra lingua europea come una lingua araba.

leggi anche:

L’iniziativa, è stato spiegato, non intende sopperire soltanto all'assenza di un albergo nel paesone di Fiumicello (ci sono strutture ricettive giusto al di fuori del perimetro comunale), ma esprimere solidarietà e accoglienza e testimoniare un gesto di affetto nei confronti di Giulio Regeni e dei suoi amici.

In merito alla presenza delle autorità, al momento si ha la conferma che alla cerimonia funebre parteciperanno il presidente della Commissione affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, e la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I VINCITORI DEL CONTEST

ilmioesordio, quando il talento ti sorprende