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Il Messaggero Veneto racconta
il terremoto con i lettori

Vi invitiamo a riconoscervi nelle immagini tratte dai nostri archivi e da quelli messi a disposizione dal Craf, il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo, e nei video conservati dalla Cineteca del Friuli che ogni settimana pubblichiamo online

«Il Friuli ringrazia e non dimentica» si leggeva, nel 1976, sui muri delle case distrutte dal terremoto. Sono passati 40 anni e il Friuli non ha dimenticato. Non l’ha fatto neppure il Messaggero Veneto che, assieme ai suoi lettori, realizza il portale della memoria “1976-2016” per ricordare i 989 morti, il dramma dei 100 mila rimasti senza casa, la spinta di un popolo in ginocchio.

Una scolaresca a Prato di Resia. I lettori hanno indicato: Umberto Coss, Luciano Micelli, Liliana Beltrame, Dorina di Biasio, Luigi Petito, Roger di Lenardo, Valentina Calligaris, Gabriella Moznich, Maria di Lenardo e Dorina di Lenardo, Mariagrazia Madotto, Daniele Micelli, Sabina di Lenardo
Tre ragazzini giocano in un edificio in costruzione a Treppo Grande
Raffaele Gerometta e Daniela Trevisiol passeggiano tra le macerie di Vito d'Asio
Un gruppo di volontari a Udine
Severo De Monte e Bruna Revelant al loro matrimonio nel campo allestito ad Artegna
Il battesimo di una piccola bimba si svolge all'aperto a Trasaghis
Tecnici o soccoritori a confronto con gli abitanti di Peonis
Un gruppo di bambini a Buja
Cornino: Ada Ingrassi con la figlia Marisa, Santa de Monte con le figlie Rita e Sandra
Momenti di vita quotidiana in una tenda di Osoppo
Una bambina guarda il presepe nella benna di una pala meccanica a Magnano
Gemona, punto ristoro a Stalis. Prima tavola: Ezio Forgiarini, Alcide Forgiarini, Maurizio Forgiarini, Liano Forgiarini e Giovanni de Monte; seconda tavola: signora Gubiani, Gina Guerra e Onorio Forgiarini; terza tavola: di spalle Luciano Gubiani
Due volontari udinesi a Buja
Tre uomini si riposano appoggiandosi sulle zappe tra Colleredo e Artegna
Una ragazza a Colleredo, foto Riccardo Tonon
Un gruppo di bambini nel campo scuola di Artegna
Augusto Madrassi e Giorgio Fasiolo a Venzone
Quattro ragazzini giocano a Majano
Momenti di ritrovata spensieratezza a Resiutta
Terremoto 1976: le foto della Rubrica dei ricordi

È un viaggio nel Friuli di ieri e di oggi, nei racconti di chi ha perso e piange ancora le sue vittime, t ...

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«Il Friuli ringrazia e non dimentica» si leggeva, nel 1976, sui muri delle case distrutte dal terremoto. Sono passati 40 anni e il Friuli non ha dimenticato. Non l’ha fatto neppure il Messaggero Veneto che, assieme ai suoi lettori, realizza il portale della memoria “1976-2016” per ricordare i 989 morti, il dramma dei 100 mila rimasti senza casa, la spinta di un popolo in ginocchio.

Una scolaresca a Prato di Resia. I lettori hanno indicato: Umberto Coss, Luciano Micelli, Liliana Beltrame, Dorina di Biasio, Luigi Petito, Roger di Lenardo, Valentina Calligaris, Gabriella Moznich, Maria di Lenardo e Dorina di Lenardo, Mariagrazia Madotto, Daniele Micelli, Sabina di Lenardo
Tre ragazzini giocano in un edificio in costruzione a Treppo Grande
Raffaele Gerometta e Daniela Trevisiol passeggiano tra le macerie di Vito d'Asio
Un gruppo di volontari a Udine
Severo De Monte e Bruna Revelant al loro matrimonio nel campo allestito ad Artegna
Il battesimo di una piccola bimba si svolge all'aperto a Trasaghis
Tecnici o soccoritori a confronto con gli abitanti di Peonis
Un gruppo di bambini a Buja
Cornino: Ada Ingrassi con la figlia Marisa, Santa de Monte con le figlie Rita e Sandra
Momenti di vita quotidiana in una tenda di Osoppo
Una bambina guarda il presepe nella benna di una pala meccanica a Magnano
Gemona, punto ristoro a Stalis. Prima tavola: Ezio Forgiarini, Alcide Forgiarini, Maurizio Forgiarini, Liano Forgiarini e Giovanni de Monte; seconda tavola: signora Gubiani, Gina Guerra e Onorio Forgiarini; terza tavola: di spalle Luciano Gubiani
Due volontari udinesi a Buja
Tre uomini si riposano appoggiandosi sulle zappe tra Colleredo e Artegna
Una ragazza a Colleredo, foto Riccardo Tonon
Un gruppo di bambini nel campo scuola di Artegna
Augusto Madrassi e Giorgio Fasiolo a Venzone
Quattro ragazzini giocano a Majano
Momenti di ritrovata spensieratezza a Resiutta
Terremoto 1976: le foto della Rubrica dei ricordi

È un viaggio nel Friuli di ieri e di oggi, nei racconti di chi ha perso e piange ancora le sue vittime, tra i figli che ricordano le parole dei padri quando di fronte alla distruzione ripetevano con fermezza «ricostruiremo». Al progetto collaborano la Regione, il museo Tiere Motus di Venzone, Bluenergy e la banca Friuladria.

Vi invitiamo a condividere con noi i vostri ricordi, le immagini che avete conservato in tutti questi anni inviandole all’indirizzo e-mail terremoto1976@messaggeroveneto.it. Fino al 23 maggio, tutti i lunedì e i giovedì, pubblicheremo l’inserto dei ricordi 1976-2016. Quattro pagine nelle quali raccontiamo il dramma vissuto con le parole della gente.
 

Dalla carta all’online. Vi invitiamo a riconoscervi nelle immagini tratte dai nostri archivi e da quelli messi a disposizione dal Craf, il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo, e nei video conservati dalla Cineteca del Friuli che ogni settimana pubblichiamo online.

Vogliamo tornare a emozionarci con voi, raccontando i vostri vissuti che potete trasmetterci non solo attraverso l’indirizzo e-mail (terremoto1976@messaggeroveneto.it), ma anche il sito internet www.messaggeroveneto.it e i profili Facebook e Twitter del giornale.

Con gli strumenti di oggi cerchiamo i soccorritori arrivati in Friuli, nel maggio 1976, da tutto il mondo per aiutare un popolo a risorgere. Invitiamo anche loro a ripercorrere a ritroso quei giorni.

Assieme ai protagonisti del 1976 costruiamo il portale della memoria che depositeremo nel museo Tiere Motus di Venzone, dove i giovani di oggi e di domani potranno studiare la storia del sisma che cambiò il volto della loro terra.