Quotidiani locali

Trova un buono del 1976 e incassa 91 mila euro

Un goriziano recupera a casa dei genitori un titolo postale da 10 milioni di lire Poste italiane: «Non è più valido». Ma un pool di legali gli fa ottenere la somma

È tornato a Gorizia per recuperare dei documenti nella vecchia casa dei genitori, morti quando aveva soltanto sette anni. Tra scartoffie, cimeli e ricordi ha fatto capolino un buono postale da 10 milioni di lire. Un regalo di mamma e papà per il battesimo di Luca Rossini, classe 1976, che ha lasciato il capoluogo isontino dopo la scomparsa dei due genitori, morti nel 1983 in un incidente stradale.

Il buono da 10 milioni di vecchie lire vale oggi 91.302,68 euro. Che Poste italiane sarà chiamata a versare fino all’ultimo centesimo, nonostante in un primo momento gli addetti di un ufficio postale del Frusinate (dove Luca oggi risiede) avessero spiegato al quarantenne come il buono fosse, in sostanza, carta straccia. Per pochi giorni, peraltro: emesso il 25 aprile di trent’anni fa, il titolo è stato ritrovato all’inizio di maggio, trascorsi cioè i tre decenni che la legge fissa per il corso legale dello stesso buono. Tutto perduto? Non proprio. Il lieto fine della favola c’è, perché Luca si è rivolto all’associazione Agitalia (che si occupa del recupero, attraverso azioni legali stragiudiziali e giudiziali, di titoli bancari e postali nonchè di titoli di Stato e simili mai riscossi), che ha invece confermato come il titolo non era fosse prescritto: «trascorsi i trent’anni di naturale decorso, ce ne sono altri dieci di “prescrizione”, utili a chiedere il rimborso», spiegano i legali del sodalizio.

Insomma, entro sessanta giorni sul conto corrente di Luca affluiranno oltre 90 mila euro. «Che arrivano come manna dal cielo, in un momento particolarmente difficile - racconta Rossini -. Lavoro part time in un call center di una compagnia telefonica, mia moglie è a casa e due anni fa abbiamo avuto tre gemelli. Dunque, una situazione non facilissima».

Luca, che ora abita a Frosinone, è nato a Gorizia e nella casa di via Garzarolli, appartenutaai genitori, ha vissuto fino ai sette anni. Poi, la dolorosa scomparsa di mamma e papà, e l’affidamento a una zia. Ora, un raggio di sole in una vita che non gli ha risparmiato amarezze: «Per me è quasi una vincita al Superenalotto: è vero che i

soldi non fanno la felicità, ma questa cifra mi permetterà di affrontare con serenità il futuro prossimo e occuparmi con più tranquillità dei miei figli. Cosa farò con questi soldi? Ho molte idee, mi piacerebbe anche dare una mano a chi è meno fortunato», racconta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LA PROMOZIONE

Pubblicare un libro gratis