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Meningite, corsa al vaccino a Udine: è boom di prenotazioni

L’azienda sanitaria ha organizzato sedute straordinarie per soddisfare le richieste. Il medico: «Non c’è alcuna epidemia, ma la gente che chiama vuole proteggersi»

UDINE. Nessuna emergenza, nessuna epidemia, ma ancora molta paura. Centralini intasati, operatori sempre al lavoro e una richiesta su tutte: vaccinarsi. Cresce a dismisura il desiderio della popolazione di informarsi, di capire e, infine, di proteggersi contro la meningite. Al punto che ha portato l’Azienda sanitaria universitaria integrata a organizzare sedute straordinarie per le vaccinazioni.

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«Il passaggio è automatico: decide di proteggersi contro la meningite il 90% delle persone che chiama per chiedere informazioni» spiega il dottor Stefano Miceli, del dipartimento di Prevenzione dell’Asuiud. L’emergenza non esiste, ma la linea del “Telefono meningite”, nata in questi giorni e attiva fino al 30 gennaio, è calda più che mai. La popolazione è molto spaventata a causa dell’allarmismo diffuso.

«A inizio gennaio, quando sono uscite le prime notizie di episodi di meningite e il numero dedicato al servizio non era stato pubblicizzato, centinaia di persone si presentavano di persona per avere spiegazioni - continua -. Da ieri le presenze sono scese a 50-60 unità, ma sono aumentate in modo esponenziale le chiamate: il centralino è stato impegnato tutta la mattina senza sosta».

Quali sono i dubbi e le domande dei cittadini? «Per prima cosa ci chiedono se tutto l’allarmismo rilanciato dai media è giustificato, poi se c’è un’epidemia in corso - prosegue il dottor Miceli -. Vogliono sapere quali sono i rimedi contro la malattia, i vaccini disponibili, verificano le vaccinazioni fatte in passato e poi prenotano un appuntamento». Lo fa la quasi totalità delle persone, «anche dopo averle rassicurate del fatto che non c’è alcun allarme».

La malattia va fatta conoscere, per insegnare a prevenirla e per individuare le misure da adottare per allontanare il rischio di contrarla. Il meningococco di sierogruppo C è il più aggressivo (e il vaccino è inserito nel calendario regionale, con invito attivo e gratuito, al primo anno d’età e a 12-16 anni), quello B è il più frequente in Italia (ultimo caso ieri, a Genova) e in Europa. Sono i bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti quelli a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia.

La preoccupazione, in effetti, coinvolge tutti. «Si presentano donne e uomini di tutte le età - spiega il dottore - le mamme prima domandano una verifica dello status di vaccinato del figlio e poi si informano su quanto anch’esse possano essere coinvolte. Vengono però anche ragazzi e anziani».

In centinaia corrono a prenotare l’appuntamento per vaccinarsi contro la meningite («ora anche quelli che per anni hanno ricevuto comunicazione a casa, perché privi di una copertura vaccinale…»), spingendo l’Azienda sanitaria a prevedere delle sedute straordinarie.

«Le numerose richieste hanno messo in difficoltà la programmazione - precisa -. Così, non perché si tratti di un’emergenza, ma per non bloccare le prenotazioni di tutte le altre vaccinazioni, si è deciso di organizzare altre sedute straordinarie, due a Tarcento, una a Cividale e sei a Udine».

Per usufruire del servizio informativo chiamare il numero 337547893 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 08.30 alle 12.30, e il lunedì e giovedì, dalle 14 alle 16, con un operatore).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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