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"Disattesi tutti gli accordi", tre giorni di sciopero alla Sangalli

Da lunedì 16 lo stabilimento si ferma. Il sindacato: non escludiamo altre forme di lotta. «Si lavora in condizioni disumane e al freddo, manca la cappa d’aspirazione dei gas tossici»

SAN GIORGIO DI NOGARO. La Sisecam disattende gli accordi: al via da lunedì 16 tre giorni di sciopero allo stabilimento Sangalli Vetro Porto Nogaro di San Giorgio di Nogaro.

«Si arriva allo sciopero», spiega Rosario Vizzini della Rsa Usi (Unione sindacale italiana), «perché sono state disattese le aspettative dei lavoratori. Promesse di incontri e accordi con l’Usi mai avvenute. Non escludo, stante la situazione attuale, altre legittime azioni di lotta».

L’Usi motiva la decisione di adire allo sciopero ricordando che il 26 ottobre 2016 era stato sottoscritto un verbale di esame congiunto (ex art.47 Legge 428/90) nel quale si sanciva l'accordo di passaggio diretto di tutti i lavoratori ex Sangalli Vetro Porto Nogaro (152 dipendenti) alla turca Sisecam. Al punto 14 del verbale veniva fatta menzione della presenza di un accordo riguardante la turnazione di un reparto all'interno dell'azienda con scadenza 30 novembre. Si dava atto, in quell'incontro, che fosse necessario rinnovare l’accordo con altre modalità di turnistica e di fissare un'incontro prima della scadenza.

«A causa di problemi legati alla logistica e alla disorganizzazione dell'azienda - afferma l’Rsa -, questo sindacato veniva convocato il 30 novembre per concordare sulla turnazione futura di quel reparto, a quell'incontro ne sono seguiti altri senza mai arrivare ad un accordo e ad una soluzione. Inoltre è stato rifiutato di sottoscrivere un accordo con l' Unione Sindacale Italiana».

Una nota particolare va fatta per quanto riguarda la sicurezza: «Una cappa di aspirazione gas tossici non è stata ancora istallata per vie di cavilli tecnici e finanziari - raccontano i sindacalisti. Mancano le procedure per scaricare e disimballare pacchi di vetro provenienti da paesi extraeuropei; in alcuni reparti, in barba alle basilari regole riguardanti il rischio per la salute, si lavora in condizioni disumani al freddo (di notte si raggiungono i 6°). Alla luce di quanto sopra, per la mancanza di un organigramma aziendale, atteggiamenti antisindacali da parte di alcuni preposti, sicurezza e salute sul posto di lavoro, come Unione Sindacale Italiana proclamiamo tre giornate di sciopero con totale astensione dal lavoro».

L'Unione Sindacale Italiana chiede inoltre il rinnovo e la discussione degli accordi (deroga alle 11 ore di riposo, l’indennità di flessibilità straordinario), di fissare le date degli incontri programmati

e periodici ma anche, tra l’altro, il completamento dell’attività programmata corsi sulla sicurezza e corsi professionalizzanti, l’attivazione immediata di uno psicologo aziendale per la valutazione dei rischi di stress da lavoro correlato e la definizione di procedure in caso di emergenza.

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