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Gemona, racconti in corsia: pazienti in ospedale con gialli e manuali

Decolla l’iniziativa avviata un anno fa dall’Aas3. Oltre 2.300 i volumi già messi a disposizione degli utenti

GEMONA. Brividi in corsia leggendo Ken Follet o Stephen King, dal pediatra con i cartoni o in ambulatorio ripassando le ricette di cucina. Quando nel febbraio scorso “Un libro per un sorriso” fece il suo debutto all’interno di una decina di sale d’aspetto del presidio ospedaliero per la salute di Gemona nessuno pensava che il servizio avrebbe assunto proporzioni tali da rivaleggiare con le biblioteche comunali.

In un anno sono stati messi a disposizione 2.357 volumi; la prima settimana di gennaio sulle scaffalature erano rimasti solo 534 testi, altri 1.800 erano in mano ai pazienti o ai loro familiari. Visti i risultati dell’iniziativa, avviata dall’Azienda per l’assistenza sanitaria 3 “Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli” in collaborazione con la biblioteca di Gemona, l’Aas3 ha deciso di destinare anche per il 2017 una volontaria del servizio civile, una laureata in Conservazione dei Beni culturali.

L’intento dell’iniziativa era quello di rendere più piacevole la permanenza dei pazienti in ospedale. Dopo un attento sopralluogo nella struttura il Comune ha acquistato le scaffalature per collocare i libri e grazie a una volontaria del Servizio civile dell’Aas3 e alla supervisione della responsabile della biblioteca Loredana Bortolotti, sono stati messi a disposizione mille volumi di diversi generi letterari e riviste.

Il materiale è stato donato dai cittadini e il compito della volontaria è quello di verificarne lo stato di conservazione, di elencarlo in un file per controllarne i movimenti, etichettarlo con il logo del progetto e dividerlo per tematiche di interesse per posizionare nei vari reparti i volumi più adatti al target delle sale d’attesa. Nella zona vaccinazioni pediatriche e visite sportive, ad esempio, sono stati collocati testi per bambini e genitori. Ma ci sono anche molte riviste in tema di viaggi, cucina e ambiente.

Il cittadino in attesa di un trattamento o di una prestazione al Presidio ospedaliero per la salute può prendere dagli scaffali il libro o la rivista che gli interessa, può cominciare a leggerli e poi può scegliere se riporli subito nello scaffale in cui li ha prelevati, o portarli con sé per continuare la lettura durante il trattamento o a casa.

Una volta terminata la lettura, il libro potrà essere restituito in una qualsiasi delle sedi dell’Aas3 o in una delle biblioteche del Sistema bibliotecario del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.

Gli angoli di lettura sono collocati al punto informazioni, nell’ambulatorio vaccinazioni e medicina dello sport, nella zona prelievi, in radiologia, in fisioterapia, nel punto di primo intervento, in chirurgia, nel poliambulatorio e in medicina. Dal gennaio 2017 un ulteriore punto di lettura è stato allestito nella zona ristoro del padiglione dedicato alle degenze.

Il passaparola fra le persone

ha portato ottimi riscontri nel dono di libri e riviste per il progetto anche se, viste la dimensioni assunte è necessario un continuo afflusso di materiale, quindi chiunque abbia libri o riviste in buono stato di conservazione può metterli a disposizione.

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