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Schianto a San Giorgio, tre morti: per i carabinieri "un incidente, non gesto deliberato"

Dopo il terribile incidente sul rettilineo della Cimpello-Sequals, i militari indagano solo per sinistro stradale. A perdere la vita una coppia di Cordenons e un camionista trevigiano

Tre morti nello scontro tra un camion e un furgone Il terribile schianto dopo l'uscita di Rauscedo lungo la Cimpello-Sequals. Le vittime sono due uomini e una donna (video Missinato).

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA. La strada maledetta ha colpito ancora. Tre persone sono morte alle 12.10 di lunedì, 13 marzo, lungo la Cimpello-Sequals nello scontro frontale tra un furgone Fiat Ducato e un camion Iveco Eurocargo. L’incidente si è verificato in pieno rettilineo nei pressi dell’uscita di Rauscedo, in comune di San Giorgio della Richinvelda.

Schianto mortale a San Giorgio, parla un testimone Angelo Sovran è stato testimone del tremendo schianto tra un camion e un furgone in cui, a San Giorgio della Richinvelda, hanno perso la vita tre persone. Nel suo racconto i drammatici momenti seguiti all'incidente (video Missinato)

Le vittime sono l’autotrasportatore Florindo Carrer, 52 anni, originario di Pordenone ma residente a Cessalto (Treviso), che si trovava alla guida del mezzo pesante diretto verso Cimpello, l’imprenditore Cristiano Di Paoloantonio, 45 anni, di Cordenons e la sua compagna Jamir Temjenlelmila, 38 anni, nata in India e di cittadinanza italiana, che viaggiavano nel furgone nell’opposto senso di marcia. La coppia lascia due figlie in tenera età.

Di Paoloantonio proveniva dall’ospedale di Treviso, dove era andato a riprendere la compagna, dimessa in mattinata dopo che la stessa coppia era stata protagonista di un’uscita di strada, poche ore prima, a Vittorio Veneto, sulla via del Cansiglio, a lungo chiusa al traffico. Anche nell’occasione, alle 16 di domenica scorsa, l’imprenditore, nella circostanza illeso, si trovava alla guida, mentre la compagna, rimasta ferita e ricoverata in elicottero all’ospedale di Treviso, si trovava sul sedile del passeggero.

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Terribile lo scenario che si sono trovati di fronte i soccorritori: il violento impatto ha distrutto i due mezzi, Di Paoloantonio e la donna sono morti sul colpo, Carrer è deceduto dopo mezz’ora. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Spilimbergo, il personale medico del 118, giunto da Udine in elicottero e da Pordenone in ambulanza, e i vigili del fuoco di Pordenone e Udine. La strada è rimasta chiusa al traffico fino alle 17.30.

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Spetterà ai militari dell’Arma ricostruire nei dettagli la dinamica dell’incidente, appurando anche l’eventuale coinvolgimento di altri mezzi nella dinamica dell’incidente. Il dato di fatto, tragico e ineluttabile, è rappresentato dalle tre esistenze che si sono fermate per sempre in una mattina baciata da un sole primaverile, che ha fatto da contraltare alla tragedia consumatosi su una strada dove sono già morte troppe persone. Un’arteria la cui scia di sangue pare non avere fine.

A causa della violenza dell’impatto, il furgone è carambolato all’indietro accartocciandosi sull’asfalto, mentre la parte anteriore del camion è stata distrutta. I detriti rimasti sulla strada testimoniavano in modo evidente e tagliente la drammaticità dell’incidente: fra i rottami dei due mezzi, alcuni effetti personali delle tre persone morte nello scontro.

In alto a sinistra, Cristiano Di...
In alto a sinistra, Cristiano Di Paoloantonio, due immagini del terribile schianto e Florindo Carrer

Tra questi, una scarpa da ginnastica, probabilmente di Di Paoloantonio, di un verde acceso, impossibile da non notare in mezzo ai pezzi del furgone e del camion squarciati dall’incidente. Carrer, come riferiamo a parte, è stato soccorso da un automobilista in transito, che ha provato a mantenerlo cosciente prima dell’arrivo dei soccorsi, ma tutto è risultato inutile.

Il camion è di proprietà della Autotrasporti Mattiuzzo di Motta di Livenza, mentre il furgone appartiene all’agenzia pubblicitaria Prisma di Cordenons. Le tre salme sono state trasportate all’ospedale di Spilimbergo su disposizione della procura della Repubblica, che ha aperto un’inchiesta. I rilievi dell’Arma sono stati seguiti da alcuni agricoltori che si recavano a lavorare nei campi posti ai lati della Cimpello – Sequals: gli imprenditori agricoli hanno sottolineato la pericolosità della strada, dove sono in tanti a correre troppo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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