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Cividale, denunciati dieci giovani per la rissa scoppiata al Civiform

Le responsabilità accertate dai carabinieri dopo aver visionato i filmati della videoserveglianza. L’accusa è anche di lesioni personali. Due ragazzi stranieri hanno cercato di placare gli animi

CIVIDALE. A una decina di giorni di distanza dalla violenta rissa scoppiata, per cause non ben acclarate, nel centro d’accoglienza per minori stranieri non accompagnati allestito nel collegio annesso al Civiform di Cividale, i carabinieri della Compagnia cittadina hanno proceduto alla formale denuncia di dieci ospiti della struttura.

I giovani, di due nazionalità, sono stati deferiti in stato di libertà per le ipotesi di reato di rissa e lesioni personali. Il provvedimento arriva al termine di un’attività di indagine che si è focalizzata principalmente sull’esame (non semplice, considerato il parapiglia collettivo) delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, che erano stati installati nell’edificio di recente e che hanno restituito il film completo della zuffa.

Una dozzina, complessivamente, i ragazzi lanciatisi nella mischia, la maggior parte – come si deduce dal numero delle denunce – con il ruolo di aggressori, qualcuno invece con la finalità di dividere i litiganti e placare gli animi. C’era voluto diverso tempo per riportare la situazione alla normalità, tant’è che al nucleo radiomobile della Compagnia cividalese – tempestivamente allertato dagli educatori del collegio - si erano presto affiancate pattuglie di supporto dalle stazioni di Faedis e Pulfero.

Lo scontro era iniziato fra due soggetti all’esterno del centro d'accoglienza, nei pressi del polo sportivo; nel giro di breve tempo, però, il clima attorno a loro si era infiammato e la lite era degenerata spostandosi all’interno del complesso e allargandosi fino a coinvolgere, come detto, oltre dieci persone.

Due di esse erano corse in camera per armarsi di un paio di coltelli da cucina e di forchette, presumibilmente sottratte in mensa durante i pasti; si erano poi lanciate di nuovo nel mucchio, raggiungendo al volto e al collo – parrebbe accidentalmente, non per gesto volontario – due dei minorenni coinvolti.

Le lesioni, fortunatamente, erano state superficiali: portati al pronto soccorso, i feriti erano stati medicati e subito dimessi con prognosi, rispettivamente, di cinque e dieci giorni.

Per ricostruire la dinamica del movimentato episodio, distinguendo gli assalitori da chi aveva provato (invano) a riportare la calma, è stato necessario un lungo e minuzioso lavoro di visione dei filmati.

Le registrazioni erano

state immediatamente messe a disposizione dell’Arma da parte dei vertici dell’istituto, ma la situazione di totale caos creatasi nel polo d’accoglienza ha imposto ai carabinieri vari replay prima di riuscire ad accertare le responsabilità dell’accaduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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