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Lorenzo Tulisso guidava la filiale di Cormòns della Popolare di Cividale

Il ricordo di amici e colleghi del 44enne stroncato da un malore durante una corsa in montagna

CIVIDALE. Raccontano di lui che «amava incredibilmente la sua professione», alla quale dedicava tutte le proprie energie.

Lorenzo Tulisso, direttore della filiale di Cormòns della Banca popolare di Cividale, «teneva davvero – commentano sconcertati i colleghi – all’istituto di credito per cui, da tanti anni ormai, lavorava».

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Lorenzo Tulisso, 44 anni, residente a Cividale e direttore della filiale di Cormons della Banca Popolare di Cividale, stava partecipando alla corsa Monte Ercole Trail a Gemona. Al tredicesimo chilometro, all’altezza di Sella Sant’Agnese, è stato colpito da un malore ed è morto durante le manovre di rianimazione

Aveva iniziato la sua carriera, molto giovane, nella ex sede centrale di piazza Duomo, dove si era distinto sia per le capacità professionali che per le doti umane: con il suo modo di fare era riuscito, assicura chi lo frequentava, a guadagnarsi la stima e anche l’affetto di numerosi clienti, a iniziare dagli imprenditori vitivinicoli, che seguiva personalmente essendo specializzato nell’assistenza alle aziende dello specifico comparto.

«Per tale motivo gli era stata affidata la direzione della filiale di Cormòns, punto di riferimento per le aziende vinicole della zona», spiega Gianluca Picotti, vicedirettore generale della Bpc.

«Lorenzo – aggiunge – conosceva bene le realtà produttive dei Colli orientali. La sua abilità nel lavoro, unita all’encomiabile dedizione, gli ha permesso di fare una rapida carriera.

Collaboratori come lui sono rari, era una persona splendida», conclude, esprimendo il profondo cordoglio dell’istituto per l’improvvisa e tragica perdita. Parole analoghe arrivano dall’ex presidente della Banca di Cividale, Lorenzo Pelizzo, che con Tulisso aveva familiarità: «Era stimato dai clienti, che ne apprezzavano competenze ed estrema cortesia».

Lo stesso dicono i colleghi, dipingendo il ritratto di un uomo attivo su vari fronti, incluso quello del Circolo dei dipendenti. Viveva a Cividale, Lorenzo Tulisso, che non era sposato e che lascia la madre Anna e una sorella, Rita; fra i suoi passatempi l’organizzazione di viaggi e l’hobby che purtroppo gli è stato fatale, lo sport.

«Era appassionato di corsa, partecipava a maratone o gare di bicicletta», testimonia una collega e amica, confermando che «adorava viaggiare. Una persona squisita – aggiunge – e un grandissimo lavoratore. La sua disponibilità era fuori dal comune: si faceva non in quattro ma in quaranta, se qualcuno gli chiedeva un favore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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