Quotidiani locali

Smartphone-mania: il cellulare nella culla per tenere buoni i bimbi

Un indagine regionale rivela un utilizzo troppo precoce delle tecnologie: il 70 per cento dei bambini tra 2 e 3 anni già utilizza smartphone o iPad. E troppo spesso viene regalato anche per il battesimo

Dipendenza digitale, smartphone in culla per tenere buoni i bimbi Il 70% dei bambini tra 2 e 5 anni utilizza già smartphone e tablet. I dispositivi digitali finiscono anche nelle mani del 30% dei bambini tra 0 e 12 mesi. E molto spesso i genitori li utilizzano per "calmare" i figli. I dati arrivano da uno studio nazionale condotto dal "Centro per la Salute del Bambino Onlus" di Trieste (video a cura di Annalisa D'Aprile)

UDINE. Sguardo basso e dita che corrono veloci sullo schermo. È l’attrazione del video, smartphone o tablet che sia, tanto che guardare un ragazzo negli occhi è sempre più difficile. L’allarme è che sta diventando complicato anche con i bimbi, già a due anni o prima. A rivelarlo è un’indagine del Centro per la salute del bambino onlus di Trieste. È la prima ricerca in Italia sulle attitudini dei genitori all’uso delle tecnologie digitali nei primi anni di vita dei figli.

Bambini e tecnologie: 10 cose da sapere Smartphone, tablet e computer fanno ormai parte della vita familiare, quindi anche della quotidianità dei bambini. Ma quali sono i rischi per i più piccoli? Quali i comportamenti da evitare? Ecco una guida pratica per genitori, basata sui suggerimenti di Valeria Balbinot e Giorgio Tamburlini del Centro per la Salute del bambino Onlus di Trieste. (video a cura di Annalisa D'Aprile)


Curata da Giorgio Tamburlini, pediatra e presidente della onlus, e da Valeria Balbinot, la ricerca “Tecnologie digitali e bambini” è stata eseguita in tutta Italia attraverso la collaborazione dei pediatri di famiglia oppure online, con questionari compilati da genitori con bimbi fino a 5 anni. I moduli raccolti sono stati 1.349 (745 online e 604 attraverso i medici), dei quali 164 in Friuli Venezia Giulia. I risultati (riportati nella tabella in alto) dimostrano un uso precoce e intenso, cioè per più di un’ora al giorno, delle nuove tecnologie, già con figli tra i 12 e i 24 mesi.

Soprattutto, però, i genitori danno in mano ai propri figli smartphone e tablet per tenerli buoni, con percentuali un po’ più basse in regione rispetto al resto d’Italia. Un fenomeno crescente, che “ruba” tempo alle buone pratiche che papà e mamma dovrebbero invece adottare con i bimbi, come leggere, parlare, giocare assieme.

Capita sempre più spesso, invece, di vedere tavoli pieni ai ristoranti, pieni di genitori e figli più attenti ai propri cellulari che al momento che stanno trascorrendo insieme. Molti genitori ammettono di usare le tecnologie per tenere buoni i bambini già dal primo anno di vita nonostante sappiano che farlo può causare rischi alla salute psico-fisica dei piccoli. I dati raccolti dimostrano che i bimbi iniziano a maneggiare e utilizzare i dispositivi digitali in età molto precoce, già dai primi mesi, in proporzioni che fino a pochi anni fa erano attribuite a ragazzi di età ben superiore.

Le informazioni raccolte mostrano anche livelli di consapevolezza dei genitori molto variabili e di attitudini in parte contraddittorie. A colpire, ad esempio, è il fatto che, nonostante molti genitori si dichiarino consapevoli di alcuni rischi per la salute psico-fisica derivanti dall’uso delle nuove tecnologie, almeno una parte di essi ammetta di usarle per tenere buoni i bambini già a partire dal primo anno di vita – il 23,3 per cento in Fvg rispetto al dato nazionale del 32,7 – e in misura crescente in seguito, in Fvg dal 55,6 per cento (57,1 per cento in Italia) tra uno e due anni al 72,7 tra due e tre anni (70,1), fino al 69,8 con i figli da tre e cinque anni (70,3).

In Friuli Venezia Giulia, inoltre, è più alta rispetto al resto d’Italia la percentuale di genitori che lascia usare il cellulare ai bambini già prima di un anno (33,3 per cento), dato che raddoppia raggiungendo il 70,4 per i figli tra uno e due anni per arrivare al 75 per cento per i bimbi fino a tre anni. Dai tre ai cinque anni, invece, l’81 per cento dei piccoli ha già uno smartphone in mano. Preoccupano, poi, le ore di utilizzo delle nuove tecnologie. Perché il 29,5 per cento dei bambini tra i due e i tre anni le utilizza oltre un’ora al giorno.

L’indagine dimostra anche che tablet e smartphone hanno sostituito la televisione, perché sono ormai gli strumenti preferiti dai più piccoli, mentre fino a 5 anni è molto limitato l’utilizzo di videogiochi e di computer. La ricerca, però, ha misurato il tempo di utilizzo condiviso delle tecnologie più care ai bambini, ma è verosimile ritenere che il tempo passato di fronte a ogni tipo di schermo, televisione compresa, sia significativamente maggiore di quanto indicato dai genitori solamente per cellulari e tablet.

La ricerca sottolinea quindi la necessità di un maggior impegno di chi si occupa dell’infanzia, in ambito sanitario ma anche educativo, per supportare i genitori con adeguate informazioni e consigli, iniziando già nei primi mesi dopo la nascita, se si vuole intervenire in tempo utile per evitare usi inappropriati e potenzialmente dannosi delle tecnologie digitali.

I rischi per lo sviluppo psico-fisico, cognitivo e socio-relazionale dei bambini vengono messi in luce anche dall’Accademia americana di pediatria, che ha di recente raccomandato di evitare l’uso delle nuove tecnologie al di sotto dei 18 mesi, a selezionare le applicazioni da utilizzare con i bambini al di sopra di quell’età e a limitare l’utilizzo di cellulari e tablet fino ai cinque anni a non più di un’ora al giorno. Un elemento che demolisce un detto comune e ricorrente negli ultimi anni: «È bene che i bambini imparino presto a usare le tecnologie». È una giustificazione, che serve per lasciare ore il telefonino in mano ai bambini.

C’è infine un aspetto positivo messo in evidenza dall’indagine. Perché è stata riscontrata una buona vocazione dei genitori verso la lettura ai figli, che risulta praticata almeno quattro volte alla settimana dal 58,4 per cento delle famiglie raggiunte dai pediatri e dal 76,8 per cento di padri e madri che hanno compilato il questionario online.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro