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Udine, nuovo impianto Net da 33 milioni di euro per trattare i rifiuti

La struttura di via Gonars sarà pronta entro due anni. Partiti i lavori: grazie ai risparmi saranno riviste le tariffe

UDINE. Sarà pronto entro il 2019 il nuovo impianto della Net che sostituirà l’attuale struttura di selezione meccanica dei rifiuti di via Gonars.

La gara d’appalto per la costruzione e la gestione dell’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani e dell’organico e delle opere accessorie e complementari è stata vinta dall’associazione temporanea tra le imprese Bioener, Green Project, Ici Impianti Civili e Industriali, Austeam Environmental Protection e Amut. Che si occuperanno dei lavori prima e della gestione poi con lo strumento della finanza di progetto (project financing).

Il maxi-piano prevede un investimento complessivo di circa 39 milioni di euro, di cui poco meno di 33 milioni di euro per soli lavori.

Gli interventi riguardano l’impianto di trattamento della frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu), ossia il materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell’organico (l’“umido”) e quello della frazione organica putrescibile (Fop), derivante dalla raccolta indifferenziata del rifiuto urbano, e le opere accessorie e complementari, che comprendono la realizzazione di un primo lotto di opere che andranno a costituire la nuova sede dei servizi operativi della società (uffici, spogliatoi, sala multifunzione, parcheggi a servizio della palazzina, officina, una parte della nuova viabilità di accesso).

Due linee completamente separate tratteranno la Forsu (35 mila tonnellate all’anno) e la Fop (19 mila tonnellate annue), e un impianto di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica, atta a soddisfare i fabbisogni dell’impianto stesso.

L’impianto produrrà biometano, che sarà utilizzato per autotrazione (anche per il rifornimento del parco mezzi di Net), biogas per l’alimentazione dell’impianto di cogenerazione, compost di qualità. L’offerta del concessionario prevede, inoltre, la realizzazione di un impianto di pirolisi per la produzione di carbone vegetale e la conversione a bi-fuel (metano/gasolio) di 50 mezzi del parco di Net).

L’attività del trattamento dei rifiuti indifferenziati finora svolta nell’impianto di Udine è stata trasferita dagli ultimi giorni di dicembre nella struttura di San Giorgio di Nogaro, recentemente oggetto di lavori di rifunzionalizzazione; ciò consentirà l’esecuzione dei lavori in via Gonars garantendo, senza soluzione di continuità, l’erogazione del servizio pubblico di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti affidato a Net.

Le tariffe favorevoli, assieme alla posizione baricentrica del nuovo impianto, comporteranno una ricaduta positiva sui costi di Net e, di conseguenza, sulle tariffe finali.

«Già da anni l’innovativo approccio dell’azienda esce dal tradizionale concetto della mera raccolta dei rifiuti, oggi considerati una potenziale materia prima da valorizzare e da reimmettere poi nel mercato», commenta il direttore generale di Net, Massimo Fuccaro. Nel 2016 l’impianto di via Gonars ha trattato circa 56 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati; oltre il 62,3 per cento del materiale è stato avviato a recupero e il 35 per cento a smaltimento.

La copertura finanziaria dell’investimento viene garantita dall’erogazione al pool di ditte di un finanziamento pari a 8 milioni di euro

da parte di Net, mentre la restante quota sarà reperita dal concessionario stesso, che dovrà provvedere alla progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi, alla loro realizzazione e alla successiva gestione dell’impianto per un periodo di 19 anni.

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