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Scuola, boom di iscrizioni ai tecnic, al classico Stellini una classe in più

Il più gettonato è risultato l’istituto per geometri: piace il nuovo corso di grafica e comunicazione. Bene anche i licei scientifici, ma scarseggiano gli spazi. Al Marinelli introdotto il numero chiuso

Ai ragazzi delle medie piacciono le scuole tecniche. A fare il pieno di iscrizioni per il prossimo anno scolastico è l’istituto per geometri Marinoni che, a settembre, partirà con 111 allievi in prima al posto degli 84 del 2016, il 32 per cento in più. Bene anche il classico Stellini e l’istituto tecnico del Malignani, entrambi cresciuti del 18 per cento. Continua la passione anche per i licei scientifici.

Al Marinoni i 111 futuri “primini” sono «equamente suddivisi tra il corso di costruzioni ambiente e territorio e il corso di grafica e comunicazione, 56 per il primo e 55 per il secondo – spiega la preside, Laura Decio –. A questi numeri vanno aggiunti gli studenti che ripeteranno la classe prima e gli studenti con iscrizioni tardive, il cui tasso storico si attesta intorno al 15 per cento.

Complessivamente, cresceranno le classi prime, ma anche quelle del corso di grafica e comunicazione». Il corso è stato avviato nel 2014/2015 e nel 2017/2018 saranno avviate le due classi quarte. «Quest’anno, le prime sono due – continua la preside – e quindi nel prossimo anno ci saranno anche due seconde, al posto dell’unica del 2016/17. Di conseguenza – aggiunge – avremo anche necessità di nuovi spazi per la didattica».

Allo Stellini di piazza Primo maggio, le prime passano da cinque a sei. Più articolata la crescita al Malignani: mentre l’istituto tecnico passa da 361 a 428 allievi (più 18 per cento), il liceo delle scienze applicate perde il suo appeal con un calo di iscrizioni dalle 100 dello scorso anno a 85 (meno 15 per cento).

Il liceo Percoto, con la sua offerta che spazia dal linguistico, al pedagogico e dal liceo musicale a quello economico, guadagna 35 nuovi allievi (15 per cento) che potrebbero tradursi in un paio di prime in più.

Anche i licei scientifici continuano a raccogliere i favori dei ragazzi arrivati all’esame di terza media. Gli spazi, però, sono un cruccio per la gran parte dei dirigenti. Il Marinelli, per esempio, ha dovuto imporre il numero chiuso a 292, creando così una lista d’attesa per 24 aspiranti liceali (un’intera classe). Numero chiuso anche all’istituto Bearzi, che al momento è fermo a 190 iscrizioni, fra le 44 dell’istituto tecnico informatico, le 26 al tecnico meccatronico e le 120 al centro di formazione professionale.

Crescono gli studenti al Copernico, che incamera il 5 per cento in più di favori con 351 iscrizioni a fronte delle 335 dello scorso anno. «Le scelte dei ragazzi confermano non solo l’eccellenza dell’offerta formativa, già attestata anche dai brillanti risultati conseguiti dagli allievi sia in gare e competizioni in varie discipline sia nei test di ammissione all’università – sottolineano dalla scuola –, ma che è pure frutto di un ambiente sereno, familiare, non competitivo, dove gli studenti possono sviluppare il percorso scolastico sviluppando e coltivando i propri talenti o le proprie attitudini.

Considerati i numeri, bisognerà risolvere ora il problema delle aule – aggiungono –, ma speriamo che enti e istituzioni, una volta valutate le iscrizioni degli istituti cittadini, assegnino in modo equo spazi e locali alle singole scuole».

Buono anche il risultato dell’istituto Volta che arruola quattro studenti in più fra il liceo sportivo (22) e quello aeronautico (12).

Stabile l’andamento nei due tecnici commerciali. Zanon e Deganutti sono sostanzialmente alla pari con i risultati degli anni passati. In piazzale Cavedalis, il prossimo anno arriveranno 288 nuovi allievi e 84 in via Diaz. Il liceo artistico Sello si mantiene su quota 260 iscritti, così come il professionale Ceconi, dove i ragazzi a settembre saranno 112 (erano 114 lo scorso anno).

L’Isis Stringher, purtroppo, non ha comunicato i dati. La dirigente, Anna Maria Zilli, si è limitata a un commento: «La situazione rispecchia in linea di massima la tendenza del quadro nazionale, tuttavia i dati trovano conferma rispetto all’anno precedente grazie alla diversificata e ampia offerta formativa che spazia dal turismo, al commercio e all’enogastronomia, anche

con percorsi integrati per il raggiungimento della qualifica triennale regionale. In lieve flessione il dato dell’alberghiero – conclude –, buono il riscontro per tecnico e commerciale, dove è possibile conseguire il titolo di amministratore di condominio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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