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«Il 90% dei femminicidi compiuto con armi detenute legalmente»

Cividale: il dirigente di polizia Missio invita a dialogare con le forze dell’ordine sulla violenza di genere Dai comportamenti persecutori non soltanto con ex fidanzate all’aumento dei casi di “cyberstalking”

CIVIDALE. Nella sinergia tra le forze dell’ordine e chi vive e opera sul territorio sta la chiave del contrasto alla piaga della violenza di genere, nel suo amplissimo ventaglio di sfumature. E fondamentale, sul piano nazionale come su quello locale – provinciale, cioè, e cividalese –, è comunicare ogni minimo sentore di anomalia a chi vigila sulla pubblica sicurezza.

In chiusura dell’intenso corso di formazione promosso, nella città ducale, da Soroptimist club e Comune, è stata ribadita l’importanza di un dialogo costante con polizia e carabinieri, ai quali qualsiasi potenziale fattore di rischio va comunicato. E se il compito ricade su ogni cittadino, amplificato è, per ovvie ragioni, il ruolo di chi opera nella sfera del sociale e per motivi professionali viene dunque a contatto con tante situazioni problematiche.

Capitolo armi, per esempio (un tema da tenere ben presente nel bacino del Cividalese, in cui vi è un’alta presenza di cacciatori): «Tutti i soggetti che sembrano a rischio e che detengono armi, pur regolarmente, vanno segnalati alle forze dell’ordine», ha ammonito il dirigente del Commissariato di Ps cittadino, Michelangelo Missio, ricordando che dal 2013 esiste la possibilità del ritiro cautelare.

«Il 90% dei femminicidi – ha quindi sottolineato – è stato perpetrato con armi legalmente detenute».

L’obbligo morale e civile alla comunicazione vale, chiaramente, anche per le situazioni di stalking, da cui il comprensorio non è certo esente. E dei comportamenti persecutori – ha evidenziato Missio – non sono vittima esclusivamente le ex fidanzate (o più raramente, come attestato da un episodio nostrano, gli ex): anche i nuovi compagni possono essere bersaglio, come dimostrato da una vicenda consumatasi nel Cividalese.

In progressivo aumento, poi, il fenomeno del cyberstalking (cinque, nel 2016, i casi registrati nell’area di competenza del Commissariato della città ducale): «La tendenza si sta moltiplicando, su scala nazionale è diffusissima», ha rimarcato il relatore, spiegando come da una recente indagine emerga che il 20% dei ragazzi di età compresa fra i 13 e i 19 anni subisce il controllo delle proprie conversazioni da parte del partner.

E questo, oltre a costituire reato, è un campanello d’allarme eloquente, che permette di pronosticare la genesi di un atteggiamento prevaricatore.

Di alto interesse tutti

i contributi proposti nella seconda giornata del corso, chiusasi con l’annuncio – da parte della presidente del Soroptimist, Luisella Bellinaso – dell’impegno del club a sostenere l’apertura di una sala per l’audizione protetta all’interno della Questura di Udine.

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