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Incidenti stradali a Udine: l’allarme è nei viali

I record delle grandi vie: Palmanova, Venezia, del Cotonificio, Trieste. L’assessore comunale Pizza: non sono pericolose le strade, ma i comportamenti

UDINE. Viale Palmanova è la strada udinese lungo la quale si verificano più incidenti, in media un trentina. La direttrice che, da Sud, porta in centro conquista la maglia nera per il secondo anno consecutivo: nel 2015, infatti, era in prima posizione nell’elenco delle vie del capoluogo friulano stilato dalla polizia locale in base al numero di scontri. E la situazione è rimasta immutata anche lo scorso anno.

Le vie con il numero maggiore di incidenti by messven on Scribd

Seguono viale Venezia (con 24 incidenti, rispetto ai venti del 2015), via del Cotonificio (peggiorata con i suoi diciotto scontri, mentre nel periodo precedente erano stati undici) e piazzale D’Annunzio, una new entry rispetto al 2015.

Tendenza negativa pure per via Cividale lungo la quale gli incidenti sono quasi raddoppiati, passando da otto a quindici. Altre “nuove entrate” sono rappresentate da via Marco Volpe (tredici), viale Duodo (dodici), piazza Primo Maggio (undici), piazzale Cella (dieci), insieme alla statale tredici (otto), via Bariglaria (otto), via Pozzuolo (sette) e via Bernardinis (sette).

Lo scorso anno sono sparite dall’elenco delle vie con maggiore tasso di incidentalità viale 23 marzo (nel 2015 erano stati registrati dodici incidenti), via Diaz (due anni fa c’erano stati dieci incidenti), via Lumignacco (nove nel 2015) e via Chinotto (sempre nove), solo per citarne alcune.

La “performance” migliore è comunque quella di viale Trieste dove gli incidenti risultano dimezzati (l’anno scorso undici, mentre nei dodici mesi precedenti erano stati ventidue).

Nel 2016 a Udine la polizia municipale ha rilevato 655 incidenti (due mortali, 292 con feriti e 361 con soli danni). Nel 2015 gli incidenti erano stati di più: 680 (tre mortali, 302 con feriti e 375 con soli danni).

«Non sono le strade ad essere pericolose – commenta l’assessore alla Mobilità Enrico Pizza –, ma i comportamenti.

Tutte le forze dell’ordine imputano gli incidenti a distrazione, spericolatezza, eccessi di velocità, mancato rispetto delle distanze di sicurezza. L’uso scorretto dello smartphone (leggere o scrivere mentre si guida) sta causando in Italia più incidenti dello stato di ebbrezza».

Insomma, non tutti rispettano le regole, ma allora come uscirne? «Nei viali Palmanova e Venezia – riprende l’assessore – le rotatorie potranno risolvere le criticità agli incroci.

Alcuni incidenti sono causati da tamponamenti (e qui ci possiamo fare poco, l’altro giorno in viale Venezia c’è stato un incidente a cinque), ma molti sono dovuti alle svolte a sinistra e alle mancate precedenze, spesso in concomitanza con gli eccessi di velocità. Ecco che le rotatorie (che saranno realizzate da privati) permetteranno di fare in tutta sicurezza le manovre di svolta».

E ancora: «La seconda rotonda di via Cotonificio – ricorda Pizza – è di fine 2016. Gli effetti sugli incidenti si vedranno da quest’anno, ma sicuramente la velocità è diminuita visto che ora tutti devono fermarsi per le precedenze».

Un’altra rotatoria è prevista in via Cividale (all’altezza del cavalcavia Simonetti) e, come le altre, sarà realizzata da privati sotto la regia del Comune. Ma non dappertutto si potranno fare rotonde.

Ecco perché, oltre alle due già realizzate (Cussignacco e zona di via Petrarca), sono in programma nuove “Zone 30 km/h”. Altre quattro saranno presto realtà a Udine Sud, San Domenico, quartiere Aurora e nella zona ovest del Centro (da via Moro a piazza Garibaldi).

«Comunque – sottolinea l’assessore alla Mobilità – osservando i dati si rileva che tutte le vie con più di dieci incidenti sono strade di ingresso in città o di collegamento tra un quartiere e l’altro. Sono dunque quelle che devono sopportare i maggiori flussi di traffico.

Ed è chiaro che pure il numero di incidenti è maggiore. Nei luoghi in cui abbiamo fatto i dossi (in via Emilia, in via Della Roggia, in Selvuzzis, in via Laipacco e in via Bariglaria ) gli incidenti si sono quasi azzerati. Il problema – conclude l Pizza – è che lungo le direttrici principali, che vengono utilizzate anche da mezzi di emergenza, non ci possono essere i dossi.

Ma, come dicevo, ci possono essere, invece, i controlli della velocità. Confido dunque nei risultati che potremo ottenere acquistando armadi telelaser da sistemare appunto dove non possono essere installati i dossi».

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