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Riaperto il Duca d’Aosta: a Gorizia si torna a volare

Inaugurazione ufficiale sabato 22 aprile alle 11, ma è già atterrato il primo velivolo. Il sindaco Romoli: "Per la prima volta ottenuta una concessione ventennale"

L'annuncio della riapertura era arrivato da poche ore quando alle 18 di giovedì 20 aprile è atterrato a Gorizia il primo velivolo della nuova era dell'aeroporto "Duca d'Aosta". Un'era che, ironia del destino, dopo tanti ritardi e rinvii si apre con un anticipo di 41 ore sull'orario annunciato per l'inaugurazione ufficiale dello scalo, prevista inizialmente per sabato 22 aprile, alle 11.

La chiave di volta è stata l'arrivo del Notam, acronimo di “Notice to air men” (avviso agli aviatori), che rappresenta l'autorizzazione definitiva a riprendere le normali operazioni di volo grazie all'agibilità delle piste e alla garanzia del servizio antincendio, affidato alla ditta EliSicilia di Ragusa.

Il primo velivolo a toccare l'erba della pista centrale del “Duca d’Aosta”, chiuse lo ricordiamo dall'agosto del 2014, è stato, guarda caso, un aeroaliante marchiato Pipistrel, la casa di Aidussina che aprirà i battenti proprio accanto all'aeroporto di Gorizia, pilotato dall'aeroturista parmense Vittorio Della Rosa Prati.

L'appuntamento di sabato resta comunque fissato in agenda e sarà l'occasione per fare il punto sulle prossime fasi del progetto di rilancio dello scalo goriziano, che non potrà limitarsi alla ripresa delle attività di volo ma dovrà puntare con decisione alla meta finale, che da sempre è quella di veder fiorire un polo tecnologico votato all'industria aeronautica.

A pensarla così è anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. «Finalmente questa situazione si è risolta e ora speriamo che si risolva rapidamente quella legata all'apertura della Pipistrel» ha detto, «per poter partire con la produzione dei velivoli che è il vero scopo della riapertura dell'aeroporto, che deve diventare un polo industriale e di sviluppo per la città. Per la prima volta Gorizia, attraverso la consortile, è riuscita a ottenere una concessione ventennale che permetterà di programmare e realizzare la valorizzazione di quest'area in chiave strategica». Concessione che prevede la corresponsione di un canone annuale di 6.091 euro da parte della consortile a Enac.

Il programma di sabato prevede, dopo i saluti delle autorità, alcuni decolli e atterraggi per inaugurare ufficialmente le piste, davanti alla cerchia di invitati. Per motivi di sicurezza infatti, fanno sapere dalla consortile, i cittadini non potranno accedere all'area adibita alle operazioni di volo. Anche se, rassicura il sindaco Romoli, «nessun curioso sarà cacciato».

Assenza eccellente sarà quella di Ivo Boscarol, che non potrà partecipare alla cerimonia perché impegnato negli Stati Uniti fino ai primi di maggio. In attesa che domani vengano annunciati i prossimi passaggi operativi dell'aeroporto “Duca d'Aosta”, è sempre numerosa la schiera di goriziani che chiede a gran voce di poter riprendere possesso di quelle aree dello scalo che tradizionalmente erano destinate allo jogging e all'attività fisica. Il progetto del "percorso della salute" rientra tra gli obiettivi della consortile, ma difficilmente sarà inserito tra le priorità. Prima bisognerà pensare alle condizioni in cui versano la vecchia torre di controllo e le altre palazzine che insistono sull'aeroporto.

Senza dimenticare la Pipistrel, che secondo lo stesso Boscarol, intervenuto recentemente sulle colonne del Messaggero Veneto, avrà bisogno di un paio di mesi prima di avviare la produzione. Nella medesima occasione, però, Boscarol aveva sottolineato che «la stagione ormai è persa» e che la Pipistrel si stava concentrando su altri obiettivi. Ora, però, a Gorizia si vola davvero. E questo farà certamente la differenza.

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