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Giù le mani dal fortino e da villa Ballico: il Comune non li vende 

I due beni storici ora sono tra quelli da valorizzare. Beano simbolo della Grande guerra, nella dimora un centro culturale

CODROIPO. Il Comune di Codroipo toglie il cartello “vendesi” da villa Ballico e dal fortino di Beano. I due beni storici, infatti, nel piano di ricognizione degli immobili approvato dalla giunta Marchetti compaiono tra quelli da valorizzare, non più da alienare. Obiettivo dell’amministrazione è far diventare la villa di via Zorutti, da molti anni ormai in stato di totale abbandono e degrado, sede di un centro culturale in cui poter ospitare mostre, attività, concerti, eventi.

«Abbiamo deciso di inserirla tra i beni da valorizzare – riferisce l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Bianchini – per riuscire a raccogliere nuove idee e poi, con il successivo reperimento delle risorse necessarie, poter avviare un progetto che consenta di rendere utilizzabile la villa».

Mettendo a disposizione dei cittadini anche il parco di 1. 660 mq, il cui valore è di 60 mila euro, già valutato come bene da valorizzare. Per quanto riguarda il fortino di Beano, da tre anni il gruppo alpini di Codroipo è al lavoro, insieme ad altre penne nere del Medio Friuli, per la sua sistemazione.

Da qui la decisione del Comune di non venderlo più. Il sogno, del resto, è quello di poter rendere visitabile la struttura che durante la Prima guerra mondiale faceva parte del sistema difensivo del Ponte della Delizia. Rimane in vendita, invece, l’ex fortino di Rivolto il cui valore è di 125 mila euro.

La giunta ha scelto inoltre di considerare un bene da valorizzare anche l’ex polveriera Coseat– Brunner (oltre 356 mila metri quadrati) per un valore di circa 535 mila euro. L’elenco immobiliare anche quest’anno comprende 82 beni. Tra questi vi sono le 21 unità del complesso residenziale borgo Moro di via Isonzo e 10 lotti industriali – artigianali a Pannellia.

Tra le proprietà da valorizzare, l’ex canonica di Codroipo in piazza Garibaldi, l’appartamento per il custode e parte della barchessa di villa Kechler, l’edificio della sede dell’Inps e quello adiacente del centro per l’impiego, l’edificio della sede di A&T 2000 e la caserma dei carabinieri (angolo via Zara e via XXIX Ottobre). In caso di acquisto la destinazione dei relativi proventi sarà utilizzata per la realizzazione di opere pubbliche, come

sarà indicato nel piano triennale degli interventi.

Per quanto riguarda il ricavato delle locazioni degli alloggi in borgo cavalier Moro, questi andranno in parte a coprire i costi di gestione e in parte a finanziare spese dell’amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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