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L’esercitazione fa paura: tre bimbi si sentono male 

Prova antisismica alla primaria di Adegliacco. La simulazione è troppo realistica e c’è chi ha un mancamento

TAVAGNACCO . Un rumore che non avevano mai sentito prima. Nuovo, inquietante, profondo. Un rumore che, si spera, non conosceranno mai veramente. Perché il terremoto che si è presentato agli oltre 180 giovanissimi alunni della scuola primaria di Adegliacco era, fortunatamente, solo una simulazione. E nonostante si trattasse di un’evacuazione degli edifici a seguito di una scossa sismica, tra bambini “feriti”, sirene e volontari, sono stati tre i piccoli vittime di un malore. Tutto vero, come ...

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TAVAGNACCO . Un rumore che non avevano mai sentito prima. Nuovo, inquietante, profondo. Un rumore che, si spera, non conosceranno mai veramente. Perché il terremoto che si è presentato agli oltre 180 giovanissimi alunni della scuola primaria di Adegliacco era, fortunatamente, solo una simulazione. E nonostante si trattasse di un’evacuazione degli edifici a seguito di una scossa sismica, tra bambini “feriti”, sirene e volontari, sono stati tre i piccoli vittime di un malore. Tutto vero, come non si vorrebbe mai che fosse. L’emozione, insomma, ha giocato un brutto scherzo, ma poi tutto si è risolto al meglio.

L’esercitazione, organizzata dalla Protezione civile di Tavagnacco, ma che ha coinvolto anche le squadre di Pagnacco e Udine, l’Aib di Udine, i pompieri volontari di Trieste e i pompieri di Moggio, la Croce Rossa italiana, il gruppo cinofilo “L’Impronta del Nord Est”, ha chiuso il percorso formativo nelle scuole del Comune di Tavagnacco.
Gli alunni, accompagnati dai docenti (oltre venti) e dal personale Ata, quando si è sentito il boato sono usciti dalle classi e si sono riversati nel cortile della scuola.

l momento dell’appello, però, risultavano mancanti tre bambini, ome previsto dal programma dell'esercitazione. «La maestra ha quindi chiamato il numero unico, il 112, che ha smistato l’intervento ai sanitari – dice Angelo Gagliardi, delegato Area 3 del gruppo di Udine – con l’arrivo dell’ambulanza, sono cominciati i soccorsi».

Saranno state le “ferite” perfettamente realizzate delle ragazze della Croce Rossa o il talento del piccolo simulatore ferito, ma alcuni bambini non hanno retto l’emozione e hanno avuto un lieve malore. «Molti hanno fatto fatica a separare quello che stava accadendo dalla realtà e sono rimasti impressionati, altri invece l’hanno presa come un gioco – commenta Narciso Grettoni, insegnante –. Credo sia stato giusto avergli fatto conoscere questa esperienza: prima capiscono i pericoli, meglio è».

Soccorso l’ultimo alunno, il gruppo si è riversato nel campo di calcio vicino alla scuola, dove tutto era pronto per l’appuntamento con il gruppo cinofilo. Dopo il saluto del direttore del volontariato della Pc, Fabio Di Bernardo (“Il terremoto non avverte, quindi bisogna farsi trovare pronti: siamo qui per imparare a proteggerci”), la presidente dell’associazione “L’Impronta del Nord est”, Marisa Molinaro, accompagnata da una decina di conduttori-volontari e da sei unità cinofile, ha spiegato come opera l’associazione, quali sono i suoi compiti e ha dato modo ai piccoli alunni di scoprire, con una concreta dimostrazione, come agiscono i cani.

Uno degli animali ha infatti ritrovato la ragazzina dispersa e parzialmente ferita in seguito alla scossa.

La mattinata è proseguita con alcuni momenti didattici. La Croce rossa italiana (presente con 13 volontari) ha mostrato ai ragazzini il lavoro dei truccatori e dei simulatori, la Protezione civile (erano in totale 40 volontari) ha fatto vedere come si monta e si vive in una tenda, mentre gli uomini dell’Aib (Antincendi boschivi) di Udine hanno fatto provare ai bimbi i moduli antincendio.

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