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Roberto Bernabò: «Un progetto pilota, i lettori la nostra guida»

Roberto Bernabò, direttore editoriale dei Quotidiani locali Gruppo GEDI

Il direttore editoriale spiega gli obiettivi: «Una sfida che vogliamo vincere»

Allargare la comunità che si identifica con un giornale, il Messaggero Veneto, che negli anni ha saputo creare e consolidare un rapporto fortissimo con i lettori. E non soltanto quelli che leggono il quotidiano, ma anche quanti si rivolgono al sito online per conoscere, approfondire e condividere notizie e approfondimenti. Roberto Bernabò, direttore editoriale dei quotidiani Finegil, illustra la genesi e gli obiettivi della nuova iniziativa che scatterà domani. «Oggi - spiega - i giornali co ...

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Allargare la comunità che si identifica con un giornale, il Messaggero Veneto, che negli anni ha saputo creare e consolidare un rapporto fortissimo con i lettori. E non soltanto quelli che leggono il quotidiano, ma anche quanti si rivolgono al sito online per conoscere, approfondire e condividere notizie e approfondimenti. Roberto Bernabò, direttore editoriale dei quotidiani Finegil, illustra la genesi e gli obiettivi della nuova iniziativa che scatterà domani. «Oggi - spiega - i giornali costituiscono l’elemento centrale del rapporto fra cittadini, territorio e istituzioni. E non sono soltanto un cane da guardia - che è certo una funzione centrale - attento a valutare il comportamento delle istituzioni».

E quindi...

«Possono e devono contare di più nell’evidenziare e, perché no, risolvere i problemi che il cittadino pone alla loro attenzione. Il loro ruolo è di diventare sempre di più un elemento coagulante all’interno di una comunità».

E l’iniziativa del Messaggero Veneto si pone su questa direttrice?

«Certamente. Stiamo parlando di un giornale che si identifica come pochi con il suo territorio. L’obiettivo è aggregare il più possibile chi fa parte di questo territorio e coglie nella testata la capacità di essere strumento di relazione per conoscere capire contare».

Aggregare è la parola chiave. Sembra anche una sfida.

«E lo è. Stiamo parlando di un progetto pilota, sul quale - è bene ricordarlo - hanno lavorato con passione la direzione digitale del gruppo, la direzione Finegil e quella del Messaggero Veneto, l’Agl, l’Agenzia dei quotidiani locali. Personalmente sono ottimista. Credo che questa sia una grande sfida, ma abbiamo i mezzi per vincerla».

Lei ha parlato di un progetto pilota. Potrà essere corretto strada facendo?

«Senz’altro, come tutti i progetti che vedono la luce per la prima volta. È l’avvio di un processo che andrà non soltanto corretto, ma anche migliorato in relazione a quello che gli utenti chiederanno».

Insomma, saranno proprio gli utenti a rappresentare una sorta di bussola, di “stella polare” da seguire?

«Saranno loro i veri protagonisti di questo viaggio. La nostra ambizione è quella di costruire un’idea di comunità che, da un lato, riconosca il lavoro giornalistico. E dall’altro, il valore della partecipazione degli stessi utenti».

Allora la redazione si muoverà in base alle istanze e ai suggerimenti che riceverà?

«Il peso della comunità sarà ancora più importante. Sapremo se un tipo di notizia avrà un particolare seguito oppure no. Ci muoveremo nel costruire inchieste grazie all’apporto e alle risposte che riceveremo da chi ci seguirà. Ripeto: lo sforzo è quello di accrescere la fiducia nella redazione rendendo i lettori e i fruitori del sito - insieme ai lettori del giornale di carta - attori protagonisti di questa grande comunità».

Così si potrà anche aumentare il bacino degli utenti.

«Se il progetto funzionerà, e ribadisco la mia piena fiducia, faremo crescere una comunità che già oggi è consistente. Nella somma tra copie vendute e utenti del sito e follower sui social mai così tante persone come oggi trovano nel Messaggero Veneto un punto di riferimento informativo e comunitario».

Non sarà semplicissimo...

«Nessuno crede che lo sia. Ma lavoreremo in questa direzione, costruendo una proposta che sarà sempre più articolata nella consapevolezza che chi ci seguirà potrà far sentire più forte la sua voce. La fiducia che dimostrerà verso il Messaggero Veneto sarà ripagata. È una promessa».