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Da Monfalcone a Porto Nogaro Le merci viaggiano sulle chiatte 

La Regione ha stanziato un milione di euro per il trasporto via mare che alleggerisce il traffico sulle strade Sono stati avviati viaggi sperimentali per 8.300 tonnellate di carico: sarebbero serviti trecento camion

SAN GIORGIO DI NOGARO. Un milione di euro della Regione per il servizio di trasporto su chiatta dal porto di Monfalcone a porto Nogaro. E ora si pensa a incentivi anche per il trasporto su ferrovia grazie alla legge Omnibus in approvazione, al fine di togliere i mezzi pesanti dalle strade.

«Nel concreto - spiega l’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro - è partita la prima coppia di viaggi sperimentali che ha visto il trasporto di 8.300 tonnellate che equivalgono a circa 250-300 ca ...

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SAN GIORGIO DI NOGARO. Un milione di euro della Regione per il servizio di trasporto su chiatta dal porto di Monfalcone a porto Nogaro. E ora si pensa a incentivi anche per il trasporto su ferrovia grazie alla legge Omnibus in approvazione, al fine di togliere i mezzi pesanti dalle strade.

«Nel concreto - spiega l’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro - è partita la prima coppia di viaggi sperimentali che ha visto il trasporto di 8.300 tonnellate che equivalgono a circa 250-300 camion in meno sulle strade. Il servizio è già pronto e operativo, per cui invitiamo anche i laminatoi a puntare di più su questo trasporto che da soluzione immediata al problema presente».

É questo quanto emerso nell’incontro promosso dall’assessore Santoro in merito al tema del trasporto delle bramme che dal Porto di Monfalcone arrivano poi ai laminatoi di San Giorgio di Nogaro. Al tavolo si sono trovati i Comuni di Monfalcone, Staranzano, San Canzian d'Isonzo, Fiumicello, Villa Vicentina, Terzo d'Aquileia, Cervignano del Friuli, Torviscosa, Porpetto e San Giorgio di Nogaro.

Oltre ai rappresentanti istituzionali, erano presenti all'incontro i laminatoi della zona industriale dell'Aussa-Corno, Rfi, Fvg Strade e l'impresa Tradax che esegue il servizio via chiatta di trasporto delle bramme tra i due porti.

«Grazie a questi anni di lavoro - ha detto Santoro – siamo stati in grado di mantenere la promessa di potenziamento delle infrastrutture logistiche dei due porti e della ferrovia. Nel frattempo, è da poco partito il servizio via chiatte, sostenuto economicamente dalla Regione e avvalorato dall’Unione Europea, che va ora sviluppato appieno nelle sue potenzialità».

L’assessore ha ricordato i lavori effettuati dalla Regione a Porto Nogaro, tra cui il completamento funzionale della banchina di 800 metri (rendendo operative le bitte da 1 a 7 che al momento hanno poco fondale), l’ampliamento del corridoio recentemente portato a 7,50 metri con fondali da 25 a 35 metri lungo tutto l'asse e il recupero del segnalamento luminoso in tutto il canale per far crescere l'operatività del porto e delle manovre. I lavori complementari dovrebbero terminare entro 120 giorni.

Per la ferrovia, ha evidenziato gli interventi già realizzati e quelli in affidamento con i patti territoriali della Bassa friulana: si sta portando da categoria C3 (20 tonnellate per asse) alla categoria D4 (22,5 tonnellate ad asse) la dorsale principale, oggetto di un parziale raddoppio. Si stanno concludendo anche le procedure per l'affidamento dei lavori di collegamento ferroviario dei laminatoi presenti nell'area industriale (lottizzazione Fearul) realizzando i raccordi.

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