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Garagetour, viaggio nel mondo delle band del Fvg

Doro Gjat in concerto al castello di Udine in occasione della notte bianca e dei 10 anni di HomePage Festival (foto di Fabrizio Rigo)

Gli artisti friulani registrati alla Siae sono 1064, meno di un quinto di quelli del Triveneto. Il secondo dato racconta un calo dei concerti: dai 595 del 2011 ai 402 del 2016. È il contesto in cui si muovono i gruppi emergenti, le band, miniere di idee, che animano il panorama musicale locale e nazionale. Garagetour è, appunto, un tour. Un viaggio nel mondo musicale friulano nato con una collaborazione tra Messaggero Veneto e Homepage Festival

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Nel 1977 i Clash urlavano al mondo: “We’re a garage band! We come from garage land”. Siamo un gruppo grezzo e rude, veniamo dal mondo dei garage, delle cantine, degli scantinati. Nonostante ciò in meno di cinque anni i Clash rivoluzionarono la storia della musica arrivando ai vertici delle classifiche mondiali, ma non dimenticarono mai dove tutto ebbe inizio.

È nata da qui l’idea del Messaggero Veneto, in collaborazione con Homepage Festival, di intraprendere un percorso musicale attraverso i ...

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Nel 1977 i Clash urlavano al mondo: “We’re a garage band! We come from garage land”. Siamo un gruppo grezzo e rude, veniamo dal mondo dei garage, delle cantine, degli scantinati. Nonostante ciò in meno di cinque anni i Clash rivoluzionarono la storia della musica arrivando ai vertici delle classifiche mondiali, ma non dimenticarono mai dove tutto ebbe inizio.

È nata da qui l’idea del Messaggero Veneto, in collaborazione con Homepage Festival, di intraprendere un percorso musicale attraverso i luoghi sacri delle band del Friuli Venezia Giulia. Il “Garage tour” appunto.

Il panorama musicale in Fvg e non solo

Analizzando il panorama musicale friulano, si nota che gli artisti (gruppi musicali o singoli musicisti) registrati alla Siae, società che gestisce il diritto d’autore in Italia, alla fine del 2016 erano 1064, meno di un quinto di tutto il triveneto, che ne contava 5352. Conseguentemente, rispetto alle altre regioni delle tre venezie, in Friuli si organizzano meno concerti.

 


 

Secondo l’osservatorio annuale della Siae negli ultimi cinque anni in media si sono tenuti 406 concerti di musica leggera nella nostra regione. In Veneto, 965,6. In Trentino Alto Adige 526,6. Nel corso del tempo il Friuli ha visto salire e scendere il numero di eventi organizzati sul proprio territorio: nel 2011 ci furono 595 concerti, nel 2014 appena 360 e l’anno scorso 402. Tuttavia, le presenze di pubblico rimangono elevate rispetto al Trentino Alto Adige, ma non rispetto al Veneto che gioca un’altra partita.
 


 


 

Dal 2012 al 2016 in Friuli si sono registrati in media 170132,2 ingressi a pagamento, contro i 155321 del Trentino Alto Adige e 799860,4 del Veneto. Le persone che hanno assistito a un concerto di musica leggera gratuito sono invece state in media 57801,2 in Friuli, 97148,6 in Veneto e 40262,6 in Trentino Alto Adige.
 


 

Il progetto di Garage Tour
 

Un po' in tutta Italia, e quindi anche qui in Friuli Venezia Giulia, le band continuano a essere miniere di idee e spunti di dibattito culturale. E da questa riflessione che, da aprile 2017, il Messaggero Veneto ha deciso di andare a "scovare" i gruppi più interessanti della nostra regione, intervistandoli proprio lì dove nascono i primi accordi, le prime intese e i primi componimenti, ossia nelle loro sale prove. In tre mesi abbiamo prodotto sei puntate, coinvolgendo artisti delle province di Udine, Pordenone e Gorizia.
 

I giovanissimi pirati meglio conosciuti come i Cinque uomini sulla cassa del morto di Cividale, il rapper carnico venuto dalle rocce di Tolmezzo Doro Gjat, i transfrontalieri Radio Zastava di Lucinico, i sognatori in levare Catch a Fyah di Pordenone, quei romanticoni dei Playa Desnuda di Ragogna e, infine, i talentuosi quanto eccentrici Dolcetti. Sei band per raccontare una regione che si nutre di folk, reggae, hip-hop, ska, balcan e rock, senza poi contare tutta quella scena di musica classica e jazz che dalla nostra inchiesta non è stata toccata. Questo moltiplicarsi di suoni però è spesso in contrasto con le difficoltà che artisti, associazioni e organizzatori di eventi devono affrontare per promuovere la musica dal vivo.
 

«C’è una grossa difficoltà - dice Leo Virgili, frontman dei Radio Zastava -, perché la cultura della musica dal vivo sta un po’ scomparendo o comunque è messa a dura prova da tasse, gabelle, iper burocratizzazione del settore e anche dalla mancanza di posti dove far suonare. Tuttavia, vivendo in una piccola realtà con poca concorrenza, se uno è bravo riesce a emergere». Un commento simile lo espongono i Catch a Fyah, parlando della loro città natale: «Storicamente Pordenone è stata sempre culla di grandi cose dal punto di vista musicale. Dire che adesso sia una città fiorente per suonarci non ci sentiamo di dirlo, perché non è facilissimo. Mancano posti dove suonare, un problema comune ad altre situazioni cittadine. Con la storia che ha avuto Pordenone con la potenzialità che aveva Pordenone è un peccato che ora sia così».
 

La carta d'identità delle nostre band
 

Cinque uomini sulla cassa del morto

Genere: folk, irish folk
Inizio attività: 2013
Città: Cividale
Componenti: Alberto Corredig (voce, chitarra, banjo e percussioni); Alberto Marinig (batteria e cajon); Leonardo Duriavig (basso, percussioni, cori); Davide Raciti (violino, ukulele, percussioni, voce); Francesco Imbriaco  (chitarra, pianoforte, percussioni, voce)

Cinque uomini sulla cassa del morto

Doro Gjat

Genere: rap, hip hop, cantautorato
Inizio attività: 1999
Città: Tolmezzo, Udine
Componenti live band: Luca Dorotea (voce); Giacomo Sanchez Santini (basso e percussioni); Elvis Fior (batteria) Marco Badini e Luca Moreale (chitarra e synth); Christian Kappah Pevere (producer)

Doro Gjat

Radio Zastava

Genere: balcan, folk
Inizio attività: 2005
Città: Lucinico (Gorizia)
Componenti: Gabriele Cancelli (tromba e cornetta); Nico Rinaldi (sax alto); Leo Virgili (trombone e voce); David "Yatta" Cej (fisarmonica, baritono, voce); Marcus von Kappel (helikon); Predrag "Pedja" Pijunovi (tapan); Stefanino Bragagnolo (batteria e percussioni); Walter "Wallace" Grison (sax baritono e sax tenore)  

Radio Zastava

Catch a Fyah

Genere: reggae
Inizio attività: 2010
Città: Pordenone
Componenti Paolo Petrillo (voce e chitarra); Federico Tich Gava (organo, piano, synthe voce); Tommaso Pol Gieri (batteria e percussioni); Alberto Mazzer (basso e voce) Matteo Da Ros (chitarra)

I Catch a Fyah

Playa Desnuda

Genere
: ska, reggae, rocksteady, pop, soul
Inizio attività: 2005
Città: Ragogna, Udine
Componenti: Michele Poletto (voce e chitarra); Jvan Moda (chitarra e voce); Walter Sguazzin (basso e sequenze); Pietro Sponton (batteria e percussioni); Leo Virgili (trombone e voce)
Componenti live band 2017: Daniele "Speed" Dibiaggio (tastiera); Francesco Ivone (tromba)

I Playa Desnuda



Dolcetti

Genere: rock, progressive, elettronica, reggae, dubstep
Inizio attività: 2007
Città: Udine
Componenti: Gianni Rojatti (chitarra e synth); Erik Tulissio (batteria)

I Dolcetti


 

Solo grandi eventi, poche le piccole realtà
 

Secondo Alessandro Fabbro, storico organizzatore di eventi musicali tra cui Rock in Idro, c’è un problema di fondo: «Negli ultimi anni il Friuli ha dato ottime risposte per i grossi eventi, però guarda esclusivamente a quello. Questi enormi concerti credo abbiano portato un indotto economico importante, che però dovrebbe essere reinvestito più a largo spettro. Abbiamo un promoter locale che lavora benissimo come Azalea promotion, rispettato in tutta Italia.
 

Tuttavia dovrebbero essere considerate tante altre realtà più piccole, che possono portare valore culturale ed economico. Esempi italiani in questo senso però è difficile trovarne, il Friuli infatti non si differenzia molto dal resto d’Italia. All’estero è più facile. In Olanda, a Groningen, una città piccola quasi quanto Udine, viene organizzata ogni anno una conferenza musicale dove vengono presentati i nuovi artisti emergenti. Da lì sono usciti gruppi come i Franz Ferdinand. Dalla prima edizione di questo show case fino ad ora, in città sono stati costruiti quattro-cinque nuovi hotel e la città viene coinvolta completamente. Questo significa che se tu crei eventi culturali in maniera costante, a lungo termine ne traggono tutti beneficio».