Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Dentro il mondo noir di Giorgio Scerbanenco, il premio che celebra il maestro del giallo

A Lignano la consegna dei riconoscimenti della terza edizione del concorso letterario in ricordo dello scrittore che visse nella località balneare friulana, dove scrisse e ambientò romanzi e racconti. L'udinese Serena Livoni, autrice del racconto "La vecchia del sottopasso", è la vincitrice del premio

LIGNANO. “Era il luogo più vasto che avesse mai veduto, dalla spiaggia che non finiva mai più da una parte, e dall’altra e dietro, la pineta, i campi, il fiume, la laguna di Marano”: è la Lignano di oltre mezzo secolo fa “scoperta” da Giorgio Scerbanenco durante una gita assieme alla sua compagna, Nunzia Monanni, e così descritta in uno dei tanti romanzi e racconti ambientati appunto nella località del Friuli.

Un luogo ancora lontano dai circuiti vacanzieri di massa e per questo “incontaminat ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

LIGNANO. “Era il luogo più vasto che avesse mai veduto, dalla spiaggia che non finiva mai più da una parte, e dall’altra e dietro, la pineta, i campi, il fiume, la laguna di Marano”: è la Lignano di oltre mezzo secolo fa “scoperta” da Giorgio Scerbanenco durante una gita assieme alla sua compagna, Nunzia Monanni, e così descritta in uno dei tanti romanzi e racconti ambientati appunto nella località del Friuli.

Un luogo ancora lontano dai circuiti vacanzieri di massa e per questo “incontaminato”. Scerbanenco se ne innamorò subito, lasciò Milano e vi prese la residenza.
 

Il premio


A 48 anni dall’improvvisa scomparsa dello scrittore, la località balneare friulana ricorda il suo illustre concittadino con la rassegna “Omaggio a Scerbanenco”, organizzata ogni estate dalla Biblioteca (a Lignano sono giunti moltissimi giallisti italiani, da Maurizio De Giovanni a Patrick Fogli, da Antonio Manzini a Valerio Varesi, tanto per fare alcuni nomi...) e, da tre anni a questa parte, c'è anche con un concorso letterario, “Scerbanenco@Lignano”, organizzato dalla famiglia con la collaborazione del Comune e del Messagggero Veneto.

Andrea G Pinketts nel 1996
Elisabetta Bucciarelli
Luca Crovi
Ugo Barbara
Giuseppe Pederiali
Bruno Morchio
Sergio Altieri
Patrick Fogli
Valerio Varesi
Maurizio Di Giovanni
Pierluigi Porazzi
Antonio Manzini
Massimo Gardella
Matteo Strukul
Roberto Riccardi
Alessandro Bongiotni
Chiara Moscardelli
Rosa Teruzzi
Omaggio a Scerbanenco, gli scrittori ospiti a Lignano


Si tratta di iniziative avviate dall'amministrazione 21 anni fa, quando Lignano ha “riscoperto” il suo illustro concittadino Giorgio Scerbanenco, al quale ha dedicato pure una via (nei pressi del Parco zoo).

Via Giorgio Scerbanenco a Lignano

 

Le opere in Friuli


Nella località friulana Scerbanenco ha ambientato alcuni romanzi, La sabbia non ricorda (Rizzoli 1963), e Né sempre, né mai (Sonzogno 1973). Ma Lignano e il Friuli fanno anche capolino in Al mare con la ragazza (Garzanti, 1974), in Dove il sole non sorge mai (Garzanti, 1975) e in Al servizio di chi mi vuole (Longanesi, 1970).

Non solo romanzi, ma anche tanti racconti, un genere molto congeniale allo scrittore, in quanto la costruzione narrativa porta sempre ad un esito finale imprevedibile.

Giorgio Scerbanenco a Lignano


E’ in questi che Scerbanenco ricambia l’affetto della località friulana che lo aveva accolto.

Lignano fa da sfondo a tante storie, molte delle quali sono state incluse nell'ormai introvabile raccolta Il Cinquecentodelitti (Frassinelli, 1994), ma anche nei racconti lunghi pubblicati da Rizzoli: "Warum, perché", "Emanuela e la vipera", "Si balla sul fiume", "Uomini ubriachi al sabato sera" e "Accecante viaggio in un altro pianeta" (quest’ultimo apparso su Annabella nel 1962).


A questi  bisogna aggiungere il praticamente inedito Matrimonio alle quattro, anch’esso pubblicato su una rivista negli anni Sessanta.

In queste pagine appaiono il mare, la pineta, ma anche il luna park, i ristoranti sul mare, la laguna di Marano, le foci del Tagliamento che fanno da sfondo, spesso, a tormentate storie d'amore, ad angoscianti vicende di suspance e mistero.

In Scerbanenco, come scrisse Oreste del Buono, "c'è molto amore, senz'altro, ma c'è anche molto orrore. C'è l'intrigo, il miscuglio, il caos contraddittorio e coerente che animò l'eccezionale macchina da scrrivere che fu lo scrittore".

Lignano, come la sabbia, non dimentica Scerbanenco. Non solo per via degli incontri estivi e del premio letterario.

La Biblioteca ospita infatti l'archivio dello scrittore, che comprende  - oltre a dattiloscritti originali, documenti e libri - anche oggetti appartenuti allo scrittore, come la macchina da scrivere.

E nella località balneare vive pure la figlia Cecilia, anima degli eventi estivi, e memoria storica della famiglia. "E' stata Lignano a ispirare mio padre e a farlo diventare uno scrittore di noir - racconta Cecilia, che rievoca i luoghi, molti dei quali oggi scomparsi - E' il caso della rotonda a Sabbiadoro: qui è nata una delle scene più belle di Al mare con la ragazza".