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Finte vaccinazioni, la Petrillo vuole essere giudicata con il rito abbreviato

L’assistente sanitaria è sospettata di aver finto di somministrare i vaccini ai bambini nel distretto sanitario di Codroipo e poi a Treviso. È indagata dalla Procura di Udine

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, sospettata di aver finto di somministrare le vaccinazioni ad alcuni pazienti, per lo più bambini, prima nel distretto sanitario di Codroipo e poi a Treviso.

L'intenzione è stata confermata dall'avvocato Paolo Salandin, legale della donna.

IL NOSTRO SPECIALE SUL CASO DELLE FINTE VACCINAZIONI

«È inevitabile - ha dichiarato -. Nei prossimi giorni si terrà l'incidente probatorio e verrà fatta una controverifica in tribunale su quanto è stato finora raccolto dalla Procura di Udine e Treviso.

Sulla base di quei risultati è chiaro che la difesa andrà per una richiesta di rito abbreviato, forse condizionato a ulteriori accertamenti», ovvero su tutti i pazienti vaccinati dall'assistente sanitaria trevigiana, e non solo sul campione di circa 150-200 bambini analizzato dalla Procura.

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«Ritengo contrario al diritto - ha proseguito il legale - condannare su una proiezione, su un mini-accertamento e lasciare fuori 6-7 mila casi. Confido molto nei tribunali», ha aggiunto, pronto a rivolgersi anche in Cassazione se necessario.

Quasi tutti i bambini, tuttavia, sono già stati rivaccinati dopo lo scoppio del caso. Pertanto per il legale «se la certezza non c'è, deve essere assolta».

La sua cliente, «emotivamente molto provata», continua a ribadire di «non essere contraria ai vaccini; tutt'al più potrebbe esserci stato qualche errore e che in alcuni casi l'iniezione non sia andata in profondità. E comunque i numeri sono bassi», ha concluso.