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Referendum, a Fiumicello vince il sì mentre Villa Vicentina boccia la fusione

Affluenza oltre il 44 per cento alle 23. La stessa situazione un anno fa con il progetto di accorpamento tra Gemona e Montenars

UDINE. Al referendum per la fusione tra Villa Vicentina e Fiumicello ha vinto il sì con 1.356 voti mentre i no sono stati 1.077. L'affluenza alla chiusura delle urne è stata del 44,99%.

  • VILLA VICENTINA: 366 sì, 405 no
  • FIUMICELLO: 990 sì, 672 no

A Villa Vicentina, però, il progetto di accorpamento tra i due enti viene bocciato. Il sindaco Gianni Rizzati ha espresso l'intenzione di inviare una comunicazione ufficiale alla Regione per esprimere la volontà dei propri cittadini di venire meno alla p ...

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UDINE. Al referendum per la fusione tra Villa Vicentina e Fiumicello ha vinto il sì con 1.356 voti mentre i no sono stati 1.077. L'affluenza alla chiusura delle urne è stata del 44,99%.

  • VILLA VICENTINA: 366 sì, 405 no
  • FIUMICELLO: 990 sì, 672 no

A Villa Vicentina, però, il progetto di accorpamento tra i due enti viene bocciato. Il sindaco Gianni Rizzati ha espresso l'intenzione di inviare una comunicazione ufficiale alla Regione per esprimere la volontà dei propri cittadini di venire meno alla proposta di fusione con Fiumicello.

Poi la decisione di rimettere al consiglio comunale la decisione sull’opportunità di proseguire o meno con la fusione che ha visto complessivamente, tra i due Comuni, un esito favorevole dei 55,68%.

“Non posso non tenere conto dei 39 voti contrari alla proposta di fusione – spiega il primo cittadino – dopo essermi confrontato con la mia giunta, abbiamo deciso di portare l’esito referendario in consiglio comunale in modo che tutti i consiglieri possano esprimersi sull’opportunità di far applicare la legge regionale in base alla quale il “sì” complessivo del referendum porti alla fusione tra i due enti locali”.

La legge regionale prevede infatti che il quesito del referendum sia approvato quando la risposta affermativa (il SÌ alla fusione) raggiunge la maggioranza dei voti validi espressi. Pertanto, per valutare l’esito del referendum, gli elettori dei comuni che intendono fondersi vengono considerati complessivamente.

La stessa cosa è successa lo scorso novembre per la fusione tra Montenars e Gemona.

Solo il Consiglio regionale può ribaltare il risultato bocciando il progetto che, al massimo tra 60 giorni, riceverà dalla Giunta. È probabile che il Consiglio regionale terrà conto della percentuale complessiva dei votanti e dei no espressi a Villa Vicentina.

La legge specifica che il referendum ha natura meramente consultiva: "L'esito stesso non vincola giuridicamente il legislatore - si legge sul portale della Regione - ma lo indirizza nella scelta politica che lo stesso dovrà assumere approvando o meno la legge che dispone la fusione dei comuni". 

Per la Regione il referendum è valido. Secondo il Servizio Consiglio autonomie locali ed elettorale, "ai sensi della legge l'esito è dunque favorevole; la decisione se procedere o meno alla fusione dei due Comuni passa ora alla politica".

Con Gemona e Montenars (dove pure il voto non aveva bloccato il progetto di fusione), la Regione aveva deciso di non andare avanti, Si tratta ora di capire cosa avverrà con Fiumicello e Villa Vicentina, dove il voto è chiaro (hanno prevalso i sì), ma uno dei due paesi ha bocciato la proposta delle due amministrazioni comunali.

I DATI DELL'AFFLUENZA SUL PORTALE DELLA REGIONE FVG

Alle 19 erano stati 2.139 (pari al 39,30%) i votanti, così distribuiti: il 56,96% a Villa Vicentina, il 34,15% a Fiumicello. Alle 12 aveva votato invece il 12,90% degli aventi diritto(702 persone): il 18,63% nel seggio di Villa Vicentina, l’11,22% nei quattro allestiti invece nella scuola elementare a Fiumicello.

Alle urne erano chiamati 5.443 elettori, di cui 4.214 a Fiumicello e 1.229 a Villa Vicentina.

Ai votanti era stata consegnata una scheda che riportava il quesito in maniera molto chiara: «Volete che sia istituito il nuovo Comune denominato “Fiumicello Villa Vicentina” mediante la fusione dei Comuni di Fiumicello e di Villa Vicentina, con capoluogo in Fiumicello?».

In Fvg finora sono stati portati a termine tre processi di fusione: il gennaio 2009 è nato il nuovo Comune Campolongo Tapogliano, che deriva appunto dalla fusione dei Comuni preesistenti di Campolongo al Torre e Tapogliano; dal 1 gennaio 2014, sempre nella Bassa, è nato il nuovo Comune di Rivignano Teor, mentre al 1 gennaio 2015 risale la costituzione di Valvasone Arzene. Altre consultazioni non sono andate invece a buon fine.