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La forza dell’amore incanta i nostri lettori nella magìa di Illegio

In visita decine di iscritti alla community del Messaggero Veneto. Tutti affascinati dalle opere esposte e dal racconto delle guide

Alla scoperta delle mille sfumature del sentimento più bello, l’amore, attraverso tele e sculture straordinarie. È l’esperienza che hanno potuto vivere sabato, 30 settembre, i membri delle community “Noi Mv” nell’evento promosso dal nostro quotidiano a Illegio, dove è allestita la mostra “Amanti. Passioni umane e divine”.

La nutrita pattuglia di lettori – decine quelli saliti nella piccola frazione di Tolmezzo – è rimasta letteralmente a bocca aperta ammirando i capolavori presenti nella Casa ...

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Alla scoperta delle mille sfumature del sentimento più bello, l’amore, attraverso tele e sculture straordinarie. È l’esperienza che hanno potuto vivere sabato, 30 settembre, i membri delle community “Noi Mv” nell’evento promosso dal nostro quotidiano a Illegio, dove è allestita la mostra “Amanti. Passioni umane e divine”.

La nutrita pattuglia di lettori – decine quelli saliti nella piccola frazione di Tolmezzo – è rimasta letteralmente a bocca aperta ammirando i capolavori presenti nella Casa delle Esposizioni dove il Comitato di San Floriano, sin dal 2004, organizza eventi capaci di richiamare migliaia di appassionati. A introdurre la giornata è stato don Alessio Geretti, curatore della mostra, che ha “ingolosito” i partecipanti con un racconto appassionato e brillante su quanto avrebbero trovato all’interno delle sale. «Le opere esposte – ha preannunciato – costituiscono un percorso che, di tappa in tappa, mira a far riflettere i visitatori su “che cos’è l’amore”, il cui fine ultimo è la comunione delle persone. Sotto il profilo artistico, è anche la possibilità di confrontare scuole e stili diversi».

Dopo il saluto di monsignor Angelo Zanello, vicario foraneo della forania di Tolmezzo, i lettori si sono potuti immergere in un viaggio di straordinaria intensità. L’esposizione, che resterà visitabile sino all’8 ottobre, propone 45 dipinti e sculture del periodo compreso fra il Trecento e il Novecento, provenienti da trenta collezioni d’Europa. Non mancano le “chicche”, come alcune opere mai viste finora in Italia. Dall’amore con le sue figure classiche alla dolcezza della passione, dalla verità dell’amore alle lacrime degli amanti, per giungere infine all’amore divino e redento, il percorso ha saputo incantare tutti, grazie anche al coinvolgimento creato dalle guide della mostra, che hanno infarcito l’analisi delle opere non soltanto con annotazioni artistiche e storiche.

Alla fine del tour nelle sale della Casa delle Esposizioni di Illegio, tanta la soddisfazione che si leggeva negli occhi dei partecipanti. «È la prima iniziativa di “Noi Mv” alla quale partecipo – racconta Pierluigi Pezzetta di Udine – e così ho potuto anche scoprire un posto bello come Illegio, dove non ero mai stato. Sono appassionato d’arte e non escludo di tornare qui un domani per ammirare altre opere. Tutto il percorso è fantastico, ma ad affascinarmi di più è stata la scultura in gesso dell’Endimione Dormiente di Antonio Canova». E c’è chi, approfittando della possibilità offerta da “Noi Mv”, ha visitato la mostra per la seconda volta. Si tratta di Chiara Pigani, di Povoletto: «Ho deciso di tornare – svela – perché il tema dell’amore e degli amanti è molto bello. Nella vita sono una persona innamorata e l’argomento quindi mi piace molto. L’introduzione di don Geretti, poi, è stata illuminante». Quali emozioni porta dentro dopo la visita? «È difficile fare una sintesi delle sensazioni straordinarie trasmesse dai colori e dalle opere. A livello di singola opera, ho apprezzato la bellezza di “Giovani Innamorati nel giardino” di Ernest Klimt». Luciano Driussi, di Udine, è salito a Illegio con la figlioletta di appena 4 mesi, «così – dice con un sorriso – le faccio subito respirare l’arte». Appassionato del settore, Driussi ha vissuto con entusiasmo il viaggio: «Mi porto via tutti i messaggi trasmessi dai dipinti e sono felice di aver scoperto artisti a me sconosciuti. È il quarto anno di fila che vengo a Illegio, è sempre un’emozione». Un’esperienza, in questo piccolo angolo di Carnia, capace davvero di emozionare tutti.

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