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Territori da valorizzare, venti comuni uniti

TAIPANA. Sono una ventina i comuni che potrebbero essere coinvolti in nuovi progetti condivisi per il rilancio del territorio transfrontaliero tra Tarvisio e le valli del Natisone: tra questi Taipana,...

TAIPANA. Sono una ventina i comuni che potrebbero essere coinvolti in nuovi progetti condivisi per il rilancio del territorio transfrontaliero tra Tarvisio e le valli del Natisone: tra questi Taipana, Lusevera, Nimis, Tarcento, Tricesimo, Reana, Attimis, Faedis, Torreano, Pulfero, San Pietro, San Leonardo, Savogna, Moggio, Chiusaforte, Dogna, Tarvisio, Povoletto, Pontebba, Malborghetto Valbruna. È quanto è emerso dal recente incontro, tenutosi a Taipana, tra una quindicina di sindaci e ammin ...

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TAIPANA. Sono una ventina i comuni che potrebbero essere coinvolti in nuovi progetti condivisi per il rilancio del territorio transfrontaliero tra Tarvisio e le valli del Natisone: tra questi Taipana, Lusevera, Nimis, Tarcento, Tricesimo, Reana, Attimis, Faedis, Torreano, Pulfero, San Pietro, San Leonardo, Savogna, Moggio, Chiusaforte, Dogna, Tarvisio, Povoletto, Pontebba, Malborghetto Valbruna. È quanto è emerso dal recente incontro, tenutosi a Taipana, tra una quindicina di sindaci e amministratori.

«Abbiamo iniziato un percorso impegnativo – commenta il sindaco di Taipana, Alan Cecutti – da condividere tutti insieme sotto l’aspetto del valorizzare i territori con le risorse che oggi abbiamo nell’ambito delle progettualità europee. Ciò è stato ben descritto, in sintesi dall’architetto Trevisan e dall’europarlamentare Isabella Demonte». L’obiettivo è quindi di collaborare in progettualità per lo sviluppo economico e per il rilancio delle attività, specialmente nell’area montana. Si pensa, ad esempio di rendere queste aree appetibili da investitori sotto l’aspetto del taglio della tassazione fiscale, si punta, soprattutto, a una sinergia tra Italia e Slovenia e Austria. «La grande possibilità che abbiamo – continua Cecutti – è il fatto che siamo tutti territori su un asse transfrontaliero, dove oggi il confine non segna più una divisione politica ma uno scambio di idee, prodotti e cultura legati al canale turistico». «Prossimamente – conclude – con i sindaci condivideremo un percorso operativo da porsi prima dell’uscita della programmazione 2018/2020».